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Naviglio del Brenta: via 6 mila metri cubi di detriti per garantire la navigabilità

Al via i lavori di escavo della conca di Moranzani. La Regione ha stanziato 350 mila euro. Il materiale verrà portato all’Isola delle Tresse. Verrà ripristinata la cunetta centrale di navigazione per circa 15 metri alla quota di -2,50 metri dal medio mare

Per la sicurezza della navigazione lungo il Naviglio del Brenta, questione molto dibattuta in Riviera per la necessaria e costante manutenzione che richiede, è scesa in campo la Regione che oggi, giovedì primo luglio inizia con Infrastrutture Venete l'escavo del canale a valle della conca di navigazione di Moranzani, stanziando un aimporto di 350 mila euro. Le autorizzazioni sono state concesse sulla base dei risultati della caratterizzazione dei sedimenti. Sono circa 6 mila metri cubi quelli che verranno rimossi e portati all’isola delle Tresse; lo scavo partirà dalla conca per terminare nella laguna veneta. Se n'era parlato durante il cambio di presidenza della Conferenza dei sindaci della Riviera lunedì a Villa dei Leoni a Mira, con l'assessore regionale al Bilancio ed Enti locali Francesco Calzavara.

Verrà ripristinata la cunetta centrale di navigazione per una larghezza di circa 15 metri alla quota di -2,50 metri dal medio mare. Al termine dell’escavo, a completamento delle importanti opere di manutenzione alle porte della conca, già condotte da Infrastrutture Venete lo scorso mese di maggio, verranno anche posizionate nuove briccole nei mandracchi di monte e di valle. L’intervento permetterà di ripristinare, in sicurezza, il tratto terminale interessato giornalmente da un flusso notevole di utenti privati e compagnie di navigazione che, dalla Riviera del Brenta, attraversano il territorio regionale per collegarsi al mare Adriatico.

Durante l’esecuzione dei lavori di escavo e di sistemazione delle briccole, Infrastrutture Venete raccomanda attenzione all’utenza. I tempi di realizzazione sono stimati in circa 40 giorni, con termine previsto martedì 10 agosto. «Le opere in corso – commenta la vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture, Elisa De Berti – testimoniano l’attenzione della Regione per il proprio territorio, a supporto di un settore, quello turistico, che sta cercando di ripartire dopo i terribili mesi di inattività causati dalla pandemia. I 350 mila euro stanziati per la conca di Moranzani si aggiungono agli oltre 4 milioni che la giunta ha destinato ad Infrastrutture Venete per la gestione e la manutenzione delle vie navigabili nel 2021».

 
 

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