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Ammaraggio nelle acque del litorale veneziano, la spettacolare esercitazione

Martedì mattina è andato in scena l'addestramento, con tanto di punto di raccolta per i naufraghi

Alle 9 del mattino la torre di controllo dell’aeroporto Marco Polo di Tessera ha allertato la sala operativa della guardia costiera di Venezia per un possibile tentativo di ammaraggio nelle acque antistanti il litorale veneziano di un velivolo ATR 42 con 23 persone a bordo, in volo da Zagabria a Milano, in stato di emergenza per incendio ad uno dei motori. Il drammatico scenario era, in realtà, una complessa esercitazione organizzata dal Reparto Operativo della Direzione Marittima di Venezia nell’ambito delle periodiche attività di soccorso in mare e finalizzata all’implementazione delle procedure di ricezione e valorizzazione degli allarmi, di risposta iniziale e di gestione della crisi in applicazione del «Piano di emergenza per il soccorso ad aeromobile incidentato in mare»della guardia costiera di Venezia.

La simulazione ha visto la partecipazione di un articolato dispositivo di ricerca e soccorso sotto il diretto coordinamento della sala operativa del nono Centro Secondario di Soccorso Marittimo e composto da ben 11 unità navali e due elicotteri appartenenti a varie forze di polizia e di soccorso tra cui, oltre a quelli della guardia costiera, anche dei vigili del fuoco, guardia di finanza, carabinieri, Suem e protezione civile. Durante l’addestramento, sono state impiegate tre motovedette specializzate nelle operazioni di ricerca e soccorso in mare e un elicottero che mediante l’ausilio di un aereo soccorritore e in assetto combinato con i mezzi navali hanno recuperato i vari figuranti volontari della Federazione Italiana Salvamento Acquatico in acqua per simulare i naufraghi. Anche a terra, nei pressi del porto di Chioggia è stato allestito un apposito presidio medico per accogliere i naufraghi. 

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