Mercoledì, 23 Giugno 2021
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A D3082 l'esposizione fotografica che promuove la salvaguardia dell’ambiente marino

Fino al 28 febbraio 2021 la "galleria su strada" veneziana esporrà le opere della fotografa pluripremiata Mandy Barker. Verrà inoltre presentato il progetto marGnet, un innovativo sistema per mappare, rimuovere e riciclare le reti da pesca abbandonate o perse sui fondali marini.

Una nuova mostra a D3082: la “galleria su strada” veneziana presenta NET | Mandy Barker & CNR – Institute of Marine Sciences, Venice. Si tratta di un progetto di denuncia e un invito all’azione contro l’inquinamento da plastica nei mari attraverso le fotografie di Mandy Barker e la presentazione di una proposta innovativa, coordinata dal CNR, che prevede un nuovo sistema per mappare, rimuovere e riciclare le reti da pesca abbandonate o perse sui fondali marini.

L'esposizione, che sarà ospitata fino al 28 febbraio da D3082, è nata dalla sinergia tra arte e ricerca scientifica per aumentare la consapevolezza e offrire una proposta di azione per la salvaguardia dell’ambiente marino. Un’idea che vede le donne impegnate in prima linea: la fotografa britannica, Mandy Barker e un team di ricerca – quasi interamente femminile – dell’Istituto di Scienze Marine, CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Con le sue opere Mandy Barker – fotografa internazionale pluripremiata, il cui lavoro è stato pubblicato in oltre 40 paesi – testimonia il viaggio innaturale dei rifiuti plastici marini attraverso scenari visionari dell’invasione di detriti negli oceani. Sono immagini a prima vista armoniose, ma che diventano sempre più inquietanti una volta messa a fuoco la tematica. Il lavoro della fotografa è quindi di forte impatto emotivo e amplifica il valore del progetto marGnet, cofinanziato dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca, coordinato dall’istituto di ricerca CNR - Istituto di Scienze Marine di Venezia e sviluppato in collaborazione con Laguna Project s.n.c, Blue World Institute, Sintol S.r.l. e Techeprojects S.r.l.s. Si tratta di un progetto interdisciplinare innovativo che coniuga sistemi di mappatura, recupero e riconversione dei rifiuti plastici, in particolare delle reti da pesca. Parte essenziale di questa iniziativa è quindi la trasformazione dei materiali recuperati in risorse per un maggiore beneficio economico ambientale e sociale, con lo scopo di promuovere un cambiamento anche nel comportamento dei pescatori verso buone pratiche sviluppando, allo stesso tempo, un’economia circolare.

Arte e ricerca scientifica si uniscono per condividere un unico messaggio: l’invito ad una presa di coscienza e un’azione collettiva condivisa per la risoluzione di un problema urgente e non più procrastinabile. In linea con questi intenti, l’allestimento della mostra è interamente realizzato con materiali ecosostenibili.

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