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Domenica, 16 Giugno 2024
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“Portiamo l’Ue nelle aree montane del Veneto”

Collega il territorio al resto dell'Europa, dando informazioni e voce ai cittadini. Ecco di cosa si occupa l'ufficio Europe Direct della Montagna Veneta

Servono a collegare territori ed Europa, dando ai cittadini l'opportunità di informarsi sulle attività delle istituzioni europee e sulle opportunità che l'Ue offre. Ma anche dando loro la possibilità di confrontarsi e fare sentire la propria voce dialogando con eurodeputati e rappresentanti delle istituzioni. Parliamo degli Europe Direct, i centri creati da Parlamento e Commissione Ue in tutto il Vecchio Continente. Il centro Montagna Veneta (che copre la Provincia di Belluno e le aree montane delle Province di Vicenza, Verona e Treviso) è aperto dal 2021. Per conoscerlo meglio abbiamo parlato con Monica De Cet.

Cos’è l’Europe Direct e quando è nato? Di cosa vi occupate?
Il centro EUROPE DIRECT Montagna Veneta, operativo presso la sede del GAL Prealpi e Dolomiti, è un nuovo membro dal 1° maggio 2021 della rete EUROPE DIRECT in Italia, che a sua volta fa parte di una famiglia di centri a livello europeo. I centri EUROPE DIRECT rendono l’Europa accessibile ai cittadini sul territorio e consentono loro di partecipare a dibattiti sul futuro dell’UE. La rete è gestita dalla Commissione europea ed il centro può essere contattato per rivolgere domande su politiche, programmi e priorità dell’UE e partecipare ad eventi sul futuro dell’Unione. Siamo anche attivi nelle scuole con presentazioni, dibattiti sull’UE e distribuzione di pubblicazioni ufficiali. Tutti i nostri servizi sono gratuiti per i cittadini. La montagna veneta – zona interamente rurale – risulta essere tra i territori più fragili della Regione del Veneto, con forti squilibri socioeconomici legati a marcati fenomeni di spopolamento e sottosviluppo. L’Unione Europea, anche per il tramite delle istituzioni nazionali e regionali, intende aiutare questi territori ascoltando le richieste dei cittadini, presentando le proprie politiche e offrendo specifici strumenti. Il bacino di utenza del centro EUROPE DIRECT Montagna Veneta è rappresentato dall’intera Provincia di Belluno (interamente montana) e dalle aree montane delle Province di Vicenza, Verona e Treviso. Il centro copre complessivamente un’area pari a circa il 37% del territorio della Regione del Veneto, per una popolazione pari a 650.000 abitanti. Il centro EUROPE DIRECT Montagna Veneta non opera da solo, può contare infatti su un ampio spettro di partner pari a circa 30 soggetti. Nello specifico, si annoverano istituzioni di livello europeo, nazionale, regionale e realtà locali, le quali fanno leva sulle proprie reti partenariali per avvicinare l’Europa ai cittadini, contribuendo responsabilmente alle finalità del centro. A questo si aggiungono inoltre consolidati contatti e collaborazioni con la partecipazione attiva della società civile.

Qual è secondo voi la percezione che hanno i cittadini del vostro territorio dell’Unione europea?
La nostra principale mission è di portare l’Europa nelle aree montane della Regione del Veneto, che rappresentano il nostro bacino d’utenza. Durante la realizzazione del workshop dei giovani in relazione all’evento #latuaparolaconta un partecipante ha segnalato che “tutte le problematiche presenti a livello globale in realtà sono visibili anche nel nostro territorio”, quindi tale elemento ci suggerisce quanto sia diretto il collegamento tra locale-globale e globale-locale. Con il fine di approfondire ulteriormente la raccolta di percezioni e del sentiment dei cittadini locali rispetto all’Unione europea, a partire dal mese di maggio 2022 il nostro centro ha lanciato sul canale instagram il sondaggio “Quanto conosci l’Europa?”, raccolta di percezioni locali sull’UE.

Perché secondo voi è importante che l’Ue abbia promosso la Conferenza sul futuro dell’Unione europea?
Secondo noi è importante che l’UE abbia promosso la Conferenza sul Futuro dell’Unione europea perché ha permesso di raccogliere in prima persona le idee di tutti i cittadini (provenienti anche dalle aree rurali e montane) e di canalizzarle all’interno di uno strumento digitale innovativo e partecipativo, quale è la piattaforma digitale multilingue. Le idee, ottimamente trasformate in proposte, sono la vera voce dei cittadini, dei loro fabbisogni e della loro visione di “futuro”.

Quali sono le attività che avete promosso in relazione alla Cofoe? Qual è stata la reazione dei cittadini?
Nell’ambito della CofoE abbiamo promosso una serie di iniziative rivolte ai cittadini e ai giovani. In tutte le attività, abbiamo registrato una significativa partecipazione da parte delle persone coinvolte. In particolar modo, vi indichiamo delle news (già pubblicate sul nostro sito) che spiegano nel dettaglio i risultati ottenuti dalle idee raccolte durante momenti partecipativi realizzati con cittadini e giovani. 

Cosa chiedono i cittadini del vostro territorio all’Europa?
Durante l’attività di workshop con i giovani collegata all’evento #latuaparolaconta sono state registrate delle esigenze locali, quali: il bisogno di trovare delle modalità per incentivare le persone a tornare nel territorio, valorizzare i prodotti locali e le piccole realtà del luogo, creare sistemi integrati di recupero degli scarti, avviare attività di formazione e sostegno alle generazioni più anziane relative all’uso della tecnologia, incentivare la transizione digitale, avviare attività di rigenerazione urbana e promuovere istituzioni maggiormente presenti.

Quali sono i prossimi eventi/attività che state organizzando?
Sulla base dei risultati significativi ottenuti/esperienza condivisa durante il workshop con i giovani in relazione alla #latuaparolaconta e in collegamento all’EYY 2022, il centro realizzerà una serie di attività laboratoriali partecipative presso l’Unione Montana Feltrina, che coinvolgeranno nuovamente i ragazzi del servizio civile provinciale di Belluno (nuovi membri 2022-2023). In particolar modo, gli esercizi saranno collegati alle specificità rurali/montane e serviranno a raccogliere le proposte dei ragazzi indirizzate a plasmare il futuro dei territori locali.

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