Ex gasometri, i due comitati sull'area non sono collegati

La lettera: «Il gruppo Amici dei gasometri non ha nulla a che fare con il Comitato civico di cittadini ex-gasometri con cui vengono confusi»

L'incontro di mercoledì del Comitato civico di cittadini ex-gasometri

I comitati dei gasometri a Castello sono almeno due. «Non siamo collegati», scrive il comitato civico di cittadini ex-gasometri. Il gruppo "Amici dei gasometri" è un'operazione promozionale pubblicitaria messa in atto da Ivan Holler di Mtk (proprietario)». Starebbero prendendo accordi con le scuole per progetti di formazione nel quadro dell'alternanza scuola-lavoro. Uno con il liceo musicale Marco Polo che prevede di accompagnare le iniziative di promozione del progetto immobiliare per l'area con interventi musicali degli studenti. Il secondo con l'Istituto alberghiero Barbarigo, dando quindi per scontato che nell'area verrà insediata l'ennesima struttura turistico ricettiva. «Questa operazione va smascherata, si tratta di pubblicità ammantata da iniziativa culturale-sociale-di promozione dell'occupazione», scrive il comitato civico di cittadini ex-gasometri.

Mercoledì in campo San Francesco della Vigna, si è tenuta l'assemblea area ex gasometri. La prima “dal vivo” dopo il lockdown. Presenti una ottantina di persone. Nei mesi precedenti, oltre all'inizio dei lavori di bonifica con relative richieste sulla sicurezza delle operazioni, c'è stato l'incontro con le scuole da parte della proprietà in occasione della scoperta della vera da pozzo, ricorda il comitato. «Dopo la richiesta di discussione in Consiglio comunale il 22 luglio scorso, non c’è stata alcuna disponibilità. Unica risposta, quella dell’assessore Massimiliano De Martin: "al momento non è pervenuta nessuna richiesta di cambio di destinazione d’uso". Durante l’incontro sono emerse le preoccupazione dei cittadini». 

All'assemblea c'erano esponenti della comunità La Vida come Mario Santi che ha ricordato la necessità «di salvaguardare quei beni comuni emergenti, cioè di quei  luoghi dove vivono persone e comunità che a Venezia sono costituiti da Orto botanico, Vida, area ex-gasometri, area ex Italgas». I residenti di Castello hanno chiesto conto dell’abbattimento degli alberi: «non ci parevano fossero malati». Anna Marin, una residente del posto, ha informato della attività porta a porta di consegna di una lettera da parte dell'altro gruppo, quello degli Amici dei gasometri. Anche sulle pagine Facebook del comitato area ex gasometri qualcuno chiede alla stampa di segnalare l'operazione: «loro non sono amici dei gasometri, al massimo sono amici dei proprietari dei gasometri».

Durante l'assemblea i cittadini hanno chiesto ai candidati sindaco e consiglieri presenti un impegno «a non votare il cambio di destinazione d’uso sull'area», e a chiarire il nodo della palestra per le scuole e alla fine l’assemblea ha concordato di inviare una lettera aperta ai candidati sindaco e consiglieri al fine di ottenere un impegno formale a non concedere il cambio di destinazione d’uso, a organizzare un incontro pubblico, a ragionare sulla palestra, la residenzialità, i pubblici servizi e i beni comuni. 

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Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera del Movimento Cinque Stelle Elena La Rocca, tornata di persona per sostenere i giovani ragazzi che protestavano. «Il pericolo è quello di una nuova “riqualificazione”  dell'area - dice La Rocca - come la giunta Brugnaro definisce gli scempi a Venezia, con la costruzione di nuovi alberghi o più in generale lo snaturamento di intere aree». E fa un appello: «supportare il comitato area ex gasometri e i residenti in questa lotta. Sono io stessa, assieme alla mia famiglia, una residente e non voglio che i miei figli crescano in mezzo a queste “riqualificazioni” e si ritrovino a vivere in un non-luogo ad esclusivo uso turistico».

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