Federconsorzi, un anno fondamentale per l'arenile | VIDEO

«Sarà un 2023 determinante per il futuro del nostro arenile»: il presidente di Federconsorzi Arenili, Antonio Facco, guarda con fermezza e determinazione all’arrivo del nuovo anno, considerandolo uno spartiacque tra il presente ed il futuro. Di fronte, infatti, ci sono due passaggi storici, in qualche modo collegati: il Piano Particolareggiato dell’Arenile, su cui sta lavorando l’amministrazione comunale di Jesolo; quindi, la cosiddetta Bolkenstein, ovverosia tutta la partita delle concessioni demaniali, considerando la sentenza del Consiglio di Stato di un anno fa che stabilì il 31 dicembre del 2023 come termine ultimo dello stato attuale delle cose, salvo poi liberalizzare le concessioni stesse.

«Jesolo si è sempre distinta per la qualità dei servizi lungo tutto il suo arenile - spiega Facco - dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, prevedendo anche una riorganizzazione della gestione della spiaggia. In tale direzione va il Piano Particolareggiato dell’Arenile su cui sta lavorando il Comune, con Federconsorzi che non mancherà di portare il proprio contributo». E poi c’è la Bolkenstein. «Elevare i servizi – continua Facco – vuol dire mettere le basi per il rilascio di nuove concessioni, così come prevede la Legge 33 (della Regione). È uno strumento che ci permette, da una parte, di innalzare il livello qualitativo, dall’altra di riqualificare il nostro territorio; non va dimenticato, infatti, che c’è una quota importante di investimenti che deve essere condivisa con la pubblica amministrazione». Va ricordato che il governo sta lavorando per redigere le linee guida, che saranno inviate successivamente alle Regioni e che rappresenteranno la base sui cui poggeranno i nuovi criteri per le concessioni.

Infine la questione dei ripascimenti delle spiagge. «Le dune stanno garantendo una certa protezione, ma è evidente che non basta. Da parte nostra, come Federconsorzi, non abbasseremo mai la guardia per sollecitare gli organi preposti, perché si arrivi ad una soluzione definitiva di salvaguardia dell’arenile, che è anche salvaguardia dell’entroterra e, in generale, delle nostre attività turistiche».

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