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Il Veneto riconosce le fattorie sociali nell'ordinamento sanitario

Emendamento presentato dall'assessore alla sanità Manuela Lanzarin e votato all’unanimità dal consiglio regionale

Le fattorie sociali, ovvero quelle aziende che hanno sperimentato una nuova frontiera dell'agricoltura attraverso l'inclusione di persone in difficoltà o affette da disabilità, entrano a pieno titolo nel sistema sociosanitario del Veneto. Una bella notizia per una regione che sceglie di dare valore al terzo settore riconoscendone l'importanza assistenziale. L'emendamento è stato presentato dall'assessore alla sanità Manuela Lanzarin e votato all’unanimità dal consiglio regionale. 

«Il Veneto primo in Italia per aver legiferato sull’agricoltura sociale – spiega Coldiretti – ha istituito un albo professionale al quale fa riferimento un grande potenziale di imprese. Il provvedimento odierno colma un vuoto sulla legalità di alcuni servizi rivolti in particolare a soggetti deboli, svantaggiati, carcerati e diversamente abili».

Per l'operatività ufficiale bisogna aspettare l'istituzione di un tavolo tecnico ma Coldiretti si dichiara soddisfatta: «Si tratta sicuramente di un passo avanti per le nostre aziende che hanno intrapreso l’indirizzo sociale, era infatti necessaria una guida definita da un provvedimento e da accordi precisi con le istituzioni per poter valorizzare appieno queste realtà” afferma il presidente di Coldiretti Venezia Andrea Colla».

Le fattorie sociali in Veneto

Sono in totale 26 le aziende agricole in Veneto iscritte al registro regionale delle fattorie sociali e distribuite in tutto il territorio regionale (1 a Belluno, 2 a Venezia, 5 a Vicenza, 7 a Verona, 2 a Rovigo, 5 a Treviso e 4 a Padova). Dal 2015 ad oggi 345 operatori del mondo agricolo si sono formati per avviare nella propria impresa anche attività di solidarietà sociale. Lo scorso anno sono state 235 le persone che hanno trovato occupazione o opportunità formative nelle 26 fattorie didattiche del Veneto: 84 con forme di inserimento socio-lavorativo, 43 in percorsi abilitativi e riabilitativi, 90 in iniziative educative e formative promosse nel contesto agricolo, e 18, tra detenuti ed ex detenuti, che hanno trovato nel lavoro dei campi  una possibilità di reinserimento e reintegrazione sociale.

In provincia di Venezia, svolgono questo ruolo la fattoria solidale Casa di Anna a Zelarino che si occupa di inserimento socio lavorativo, reinserimento e reintegrazione sociale di detenuti ed ex detenuti e propone diverse iniziative educative, assistenziali, formative e per il benessere personale e l'azienda agricola biologica Il Fiorrancino a Martellago che organizza laboratori didattici per bambini e centri estivi. 

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