Niente militari a scuola per la festa delle forze armate, Senno: «Una vergogna»

Le parole del presidente della commissione politiche educative dopo la decisione di alcuni docenti del liceo Marco Polo di boicottare una conferenza organizzata dallo stesso preside

«È una vergogna strumentalizzare e manipolare i ragazzi per bassi fini politici. Ed è ancora più imbarazzante che venga fatto da quei professori che si ritengono di sinistra e che professano democrazia e libertà. Ma solo a parole, solo quando piace a loro. La scuola e i professori dovrebbero aiutare i propri studenti a formare idee e opinioni libere e non boicottare iniziative didattiche, proposte dallo stesso preside, per approfondire la storia e i motivi di una festa nazionale che ricorda tutti i caduti che con coraggio hanno sacrificato la loro vita per la libertà e la pace del nostro territorio». A parlare è Matteo Senno, presidente della commissione politiche educative del Comune di Venezia, dopo la decisione di alcuni docenti «pacifisti» del liceo Marco Polo di boicottare una conferenza organizzata per gli studenti in occasione della festa delle forze armate del 4 novembre alla quale avrebbero dovuto partecipare due ufficiali della Marina Militare e della guardia di finanza. 

«Oggi le nostre forze armate, delle quali ognuno di noi deve essere orgoglioso, sono impegnate nei territori più a rischio e in quelli più devastati dalle guerre nella difesa dei più deboli», continua Senno, che ha deciso di convocare una riunione urgente. «E' necessario chiarire questo spiacevole episodio, che non deve passare sotto traccia - conclude -, alla presenza del dirigente scolastico, dell'ffficio scolastico territoriale e dei professori coinvolti».

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