Festa della Salute: le parole del patriarca sul disastro e «gli angeli dell'acqua alta»

Le celebrazioni rievocano un'antica tradizione e, quest'anno, un pensiero particolare è dedicato al dramma dell'acqua alta che ha colpito Venezia nei giorni scorsi

Si celebra oggi, 21 novembre, la tradizionale Festa della Madonna della Salute, occasione di devozione e ringraziamento che la città rinnova per ricordare il voto per la liberazione dalla peste del 1600. Come ogni anno i veneziani affollano le calli attorno alla basilica della Salute e molti credenti entrano nella chiesa per accendere un cero. L'afflusso alla zona dell'edificio religioso è facilitato dal ponte votivo sul canal Grande, che resterà allestito fino a domenica. Ci sono le bancarelle, i palloncini, le frittelle e l'immancabile castradina. Il patriarca Francesco Moraglia, nel corso della liturgia celebrata stamattina alle 10, ha fatto riferimento al dramma dell'acqua alta e delle mareggiate di questi giorni, dicendo che «un nuovo campanello d’allarme è risuonato forte e speriamo sia stato ascoltato».

Moraglia ha aggiunto: «La sofferenza si fa preoccupazione per questi reiterati eventi che, almeno in parte, sono preventivabili e che abbiamo già vissuto negli ultimi tempi con una crescente frequenza. Come veneziani, seppur feriti, vogliamo rialzarci e rialzare la città; è stata una buona notizia, per la città di domani, vedere tanti ragazzi che, rimboccate le maniche, hanno incominciato a togliere acqua da negozi, magazzini e abitazioni, aiutando gli altri e dando loro un segno di concreta attenzione. Grazie, ancora, a questi ragazzi veri angeli dell’acqua alta». Infine: «Il grande afflusso in questa basilica, sin dalle prime ore del giorno, dice quanto la Madonna della Salute sia nel nostro cuore e nella nostra storia».

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Anche nell'"altra" chiesa della Madonna della Salute, quella di Catene, si è celebrata una messa dedicata ai malati e alle persone in difficoltà. C'erano l’assessore Simone Venturini e circa 200 persone diversamente abili delle varie associazioni del territorio. L’evento, promosso dalla parrocchia in collaborazione con l’Unitalsi aziendali di Marghera, è proseguito con il pranzo servito dai volontari nella tensostruttura. «Grazie di cuore - ha detto Venturini - a tutte le persone che ogni anno organizzano questa iniziativa».

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