Festa della Sensa: manifestazioni pubbliche annullate, ma si rinnova lo sposalizio col mare

Il lancio dell'anello dogale del sindaco si terrà domenica e precederà la messa del patriarca Francesco Moraglia nella chiesa di San Nicolò

Un momento delle celebrazioni dell'anno scorso

Nel rispetto delle normative sanitarie, quest'anno non si svolgeranno le manifestazioni pubbliche della Festa della Sensa. Rimandati all'anno prossimo, quindi, mercatino, corteo delle Remiere da San Marco al Lido di Venezia, regate comunali di voga alla veneta e la cerimonia del gemellaggio adriatico a Palazzo Ducale. Domenica 24 maggio, tuttavia, alle 11 sarà celebrata dal patriarca di Venezia Francesco Moraglia la Santa Messa per la solennità dell’Ascensione presso la chiesa di San Nicolò al Lido di Venezia. Secondo quanto previsto, l'accesso sarà riservato e contingentato.

Sposalizio del mare

Prima della messa, alle 10.20 circa, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il patriarca e l'ammiraglio Andrea Romani celebreranno, a bordo di due gondole del Comune di Venezia, il rito dello sposalizio del mare con il lancio dell’anello dogale da parte del sindaco. «Ogni anno Venezia rinnova simbolicamente il suo amore per il mare attraverso la Festa della Sensa - ricorda il sindaco Brugnaro - una relazione che da secoli, nel giorno dell’Ascensione, fa rivivere la millenaria storia della Serenissima, il suo essenziale rapporto con il mare e con la pratica della voga alla veneta. Nonostante le limitazioni, anche quest'anno non abbiamo voluto rinunciaravi, anzi diventa un'ulteriore dimostrazione della nostra voglia di rilancio e di riscatto, a partire dalla forza evocativa delle nostre tradizioni». La cerimonia sarà trasmessa in diretta su canali social del Comune di Venezia e di Venezia Unica.

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Le origini della Festa della Sensa

La Festa della Sensa celebra due eventi importanti: il soccorso portato dal doge Pietro II Orseolo alle popolazioni della Dalmazia, minacciate dagli Slavi, il 9 maggio dell'anno 1000, e la stipula, nel 1177, del trattato di pace tra il doge Sebastiano Ziani, Papa Alessandro III e l'imperatore Federico Barbarossa, che pose fine alla secolare diatriba tra Papato e Impero. Entrambi celebrano la potenza della Serenissima, fondata sulla conoscenza ed il controllo del mare. A titolo simbolico, ogni anno, in quel giorno, si teneva il rito dello “Sposalizio del Mare”. Il Doge, a bordo del Bucintoro, riceveva la benedizione del Vescovo, che si imbarcava all'altezza di San Pietro di Castello, e, una volta raggiunta la Bocca di Porto di Lido, lanciava nelle acque un anello d’oro, pronunciando la seguente formula «Desponsamus te, mare. In signum veri perpetuique dominii..» (Ti sposiamo, mare. In segno di vero e perpetuo dominio).

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