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Mercoledì, 30 Novembre 2022
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All'ospedale di Venezia il primo "Festival di storia della salute"

In programma dal 30 settembre una settimana di conferenze, concerti, visite guidate ed esposizioni

L'ospedale Civile di Venezia organizza il primo "Festival di storia della salute": una settimana di appuntamenti ed eventi per rimettere al centro uno dei lasciti più importanti della nostra civiltà, la cura della persona malata. «Prima ancora della pandemia - sottolinea il dg dell'Ulss 3, Edgardo Contato - l'ospedale di Venezia è diventato uno dei luoghi in cui, con più profondità e più intensità, si è fatta cultura della salute». Da questo presupposto è nata l'idea di questo programma di incontri, mostre, dibattiti, conferenze, concerti e visite guidate.

Gli appuntamenti

Il Festival si apre venerdì 30 settembre con il concerto della Big Vocal Orchestra nella basilica Santi Giovanni e Paolo, e si chiuderà domenica 9 ottobre con l'ospedale di Venezia aperto ai visitatori ed un concerto conclusivo nella chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti, la chiesa dell'ospedale. Gli altri appuntamenti: la mostra di disegni anatomici degli studenti dell'Accademia di Belle Arti, una visita guidata all'isola del Lazzaretto Nuovo, la mostra "La civiltà del Bene" (che illustrerà come la Serenissima ha affrontato la peste dal XIV al XVII secolo), le conferenze dedicate alle "spezierie", le antiche farmacie di Venezia. E ancora: un workshop dedicato alla museologia medica, percorsi di incontri e conferenze sulla gestione dell'epidemia di febbre spagnola a Venezia e sulla rivisitazione dell'ambizioso progetto dell'architetto Le Corbusier per il nuovo ospedale della città, mai realizzato. Il programma completo è sul sito www.scuolagrandesanmarco.it.

Tra antichità e modernità

Il direttore Contato ha spiegato come l'impegno dell'azienda sia quello di far convivere le due anime dell'ospedale Civile di Venezia, quella storica e quella moderna: «Qui al Santi Giovanni e Paolo abbiamo inaugurato recentemente il nuovo Padiglione Gaggia, e qui, insieme alla Regione Veneto abbiamo un programma ingente di lavori di ammodernamento, che hanno già investimenti per 61 milioni di euro. Qui nasce la Casa della Salute per la città di Venezia, e qui la telemedicina è attiva come in pochissimi altri ospedali in Italia». Allo stesso tempo «intendiamo tenere vivo il legame che ci lega alla medicina dei secoli della Serenissima: già allora in questa città la cura e l'assistenza della persona malata erano all'avanguardia in Europa».

Festival itinerante

Il Festival dopo Venezia si "trasferisce" a Napoli, altra città dalla cultura secolare: «Da una capitale all'altra - ha sottolineato Mario Po', direttore del Polo museale del Civile - e da un mare all'altro, due città che hanno fatto della cura e della sanità un cavallo di battaglia, rilanciano nel nostro Paese la ricerca e l'approfondimento di una delle più importanti eredità che la comunità degli uomini si tramanda da sempre, e cioè la cura della persona attraverso le idee, lo spirito religioso, l'arte, le invenzioni, l'umanità dell'uomo verso l'uomo».

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