«La costa veneta è un bene da tutelare»: Zaia inaugura la fiera dell’Alto Adriatico | VIDEO

Al via la cinquantunesima edizione dell'evento punto di riferimento per il settore dell'industria alberghiera del Nord-Est italiano. La fiera si terrà fino a mercoledì 6 aprile al Caorle Palaexpomar

È stata inaugurata domenica mattina, alla presenza del presidente del Veneto Luca Zaia, la cinquantunesima edizione della fiera dell’Alto Adriatico, l’evento organizzato da Venezia Expomar Caorle, dall'Associazione Jesolana Albergatori e dai comuni di Caorle e Jesolo con il patrocinio della regione del Veneto. Madrina dell’inaugurazione è stata Letizia Pillon, esponente della storica famiglia di albergatori di Bibione.

Dopo i saluti di rito delle autorità, si è affrontato il tema “Il futuro della Costa Veneta, un bene da tutelare. Innovazione di pensiero per una nuova visione di sviluppo”. «Vengo qui per testimoniare la vicinanza a questo comparto – ha esordito Zaia –, che rappresenta la più grande industria del Veneto: un comparto che conta di 76 milioni di presenze, di cui il 67% composto da stranieri, e che fattura 18 miliardi di euro. Arriviamo da una estate eccezionale, quella 2021, durante la quale abbiamo fatturato e performato meglio del periodo pre Covid-19. Un segnale che rappresenta la voglia dei nostri ospiti di confermare il loro legame con il Veneto». E sui canoni demaniali ha affermato: «È fondamentale riconoscere gli investimenti fatti, l’avviamento e tutto quello che è stato realizzato. Noi dobbiamo venderci come la "costa del sol". Lo siamo già, ma lo saremo ancora di più».

«Questa non è la fiera del turismo, ma per il turismo – ha affermato Raffaele Furlanis, presidente di Expo Caorle –. Le aziende presenti testimoniano la volontà di andare avanti, perché il turismo vuole ripartire. Bisogna prendersi cura delle scuole alberghiere altrimenti rischiamo l’impoverimento della nostra costa. Non devono solo essere finanziate ma anche seguite a dovere, perché da queste scuole escono i collaboratori del futuro».

Riguardo l'imminente stagione estiva, Alberto Maschio, presidente dell'Associazione Jesolana Albergatori, ha aggiunto che «le previsioni sono positive, con numeri in crescita», una dichiarazione ribadita anche da Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto: «I dati sono molto più positivi nella costa. Per la prossima stagione prevediamo che ci sarà un po’ più mercato estero rispetto allo scorso anno. Bisogna ricreare un nuovo modello del turismo dell’Alto Adriatico. La Regione Veneto – ha quindi concluso – deve essere la prima a indicarci la strada per un nuovo risorgimento del turismo».

«Veniamo da due anni difficili, tra pandemia e crisi, ma questo ha fatto vedere anche una cosa positiva, cioè la  nostra capacità di resilienza – ha dichiarato Federico Caner, assessore regionale al Turismo –. La conferenza dei sindaci è fondamentale perché crea il presupposto che in tutti i Comuni si adottino linee generali. Il tema della promozione però non deve rimanere in capo ai singoli Comuni, ma deve essere fatta a livello regionale, tenendo conto ovviamente delle singole specificità territoriali».

Roberta Nesto, presidente della conferenza dei sindaci del litorale veneto, ha spiegato: «È un grande onore, per noi sindaci, partecipare a questa fiera. Da qualche anno abbiamo capito l’importanza di fare rete, di confrontarsi e, se possibile, di avere anche un pensiero condiviso che possa dare risposte ai cittadini. I sindaci si parlano, si confrontano, cercano strumenti unitari si confrontano e fanno rete con le associazioni di categoria e con i consorzi di promozione turistica. Credo potremo fare grandi cose».

All'inaugurazione hanno partecipato anche l’europarlamentare Rosanna Conte, il sindaco di Caorle Marco Sarto, il presidente della Camera di Commercio Venezia e Rovigo Massimo Zanon, il presidente di Unionmare Veneto Alessandro Berton e l'assessore alla cultura di Jesolo Giovanni Battista Scaroni.

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