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La Fondazione Ca' Foscari compie 10 anni con un bilancio di 11 milioni e più 50% di attività

Numeri in crescita per l'ente strumentale dell'ateneo al fianco di imprese e professionisti nel trasferimento tecnologico e nella formazione corporate

La Fondazione Ca' Foscari compie dieci anni e festeggia il traguardo con un bilancio di 11 milioni e una crescita del 50% delle attività proposte. L'ente, che gestisce 80 progetti di trasferimento tecnologico, continua, infatti, a formare nell'ambito corporate ed executive, a fare ricerca e public engagement e quest'anno ha chiuso il bilancio di esercizio 2019 con una crescita del 50% del volume delle attività e 11 milioni di bilancio, il 17% in più rispetto all'anno precedente. La fondazione, con un organico di 103 persone, eroga progetti e attività per 6 milioni di euro a soggetti privati (istituzioni, imprese e individui), riceve erogazioni liberali e sponsorizzazioni per oltre 1 milione di euro, contribuiti da enti pubblici per circa 800 mila euro, oltre alle risorse di ateneo per 2,3 milioni a copertura delle attività commissionate, generando una produttività del valore investito pari a 2,6 volte.

«In un decennio la Fondazione del nostro ateneo ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel territorio produttivo regionale quale partner di importanti progetti di trasferimento tecnologico e public engagement. - commenta il rettore e presidente dell'ente Michele Bugliesi - Oggi la Fondazione di Ca’ Foscari costituisce un sistema complementare all’Università nella gestione di progetti complessi. Il suo approccio integrato e interdisciplinare coinvolge in un’unica offerta le competenze e i servizi delle diverse strutture, centri e dipartimenti dell’Ateneo».

Le attività della fondazione

  • 80 progetti di trasferimento tecnologico che coinvolgono oltre 4700 soggetti per il 64% si tratta di imprese (di cui il 45% grandi imprese e il 55% PMI) e gestione di progetti di ricerca e trasferimento tecnologico negli ambiti dei modelli di valutazione di sostenibilità economica, sociale e ambientale per importanti aziende tra le quali ENI Rewind, SAIPEM, SNAM, Pilkingthon, Veritas.

  • Challenge School, la scuola di alta formazione dell’ateneo con 28 master di I e II livello e 165 corsi di formazione continua per aziende ed enti pubblici, anche attraverso partnership strategiche con LVHM, Volkswagen, Utilitalia e Gambero Rosso. L’offerta prevede, nell’ambito della certificazione internazionale EQUIS, le “School of”: Environment, Humanities, Government e Management all’interno della quale è in corso di sviluppo la “School of Hospitality” in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, TH Resort Group e altri partner privati ed istituzionali. L'ultimo progetto avviato è il Learning Factory.

  • Public Engagement, gestite oltre 200 iniziative tra grandi eventi (Strategy Innovation Forum, Incroci di Civiltà, Art Night, Veneto night), un centinaio di convegni anche internazionali ed eventi di musica, teatro, cinema, letteratura e sport che hanno visto la partecipazione di oltre 53 mila persone.

  • Progetto Science Gallery Venice, dal 2017 è il nodo italiano del Global Science Gallery Network, la rete mondiale delle gallerie universitarie dedicate alla promozione del dialogo tra scienza e arte. A breve partiranno i lavori di costruzione della sede presso la Tesa numero 4 di San Basilio, su un immobile dato in concessione dall’Autorità Portuale di Venezia all’Università. 

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