Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Il 25 marzo 421 nasceva (forse) Venezia. Oggi sono 1600 anni

La città lagunare compie oggi, convenzionalmente, 1600 anni. Sarà una giornata di festa sui generis a causa dell'epidemia, motivo per cui le celebrazioni, nella speranza di tempi migliori, saranno estese fino al 2022

Sulla nascita di Venezia c'è un grosso punto interrogativo. La tradizione ha cristallizzato il 25 marzo 421 come giorno ufficiale della fondazione, affidandosi a quanto scritto nel Chronicon Altinate dell'XI secolo, una raccolta di documenti e leggende sull'emergere della città storica e sull'origine dei veneziani. Non si tratta di una cronaca e non ha un valore storiografico assoluto, ma è comunque la fonte sulla base della quale si è deciso di fissare convenzionalmente una data di riferimento. Quella data che oggi ci permette di festeggiare i 1600 anni della città lagunare.

Il programma di celebrazioni del 25 marzo

Sarà un giorno di festa atipico: l'epidemia impedisce grandi festeggiamenti, ma il programma delle iniziative si protrarrà fino all'anno prossimo, e parte, come giusto che sia, oggi. Si comincia alle 11 all'interno della Basilica di San Marco: in concomitanza con la solennità dell'Annunciazione, il patriarca Francesco Moraglia celebra la Santa Messa, che per evitare assembramenti è trasmessa in diretta televisiva e in streaming sui social network. Alle 16, invece, tutto il Patriarcato di Venezia ricorda la fondazione della Città. Per questo motivo tutti i parroci sono stati invitati a suonare le campane a distesa alle 16 del suddetto per celebrare così i 1600 anni di Venezia. Alle 18.30 è invece la Rai a tributare un omaggio  mandando in onda su Rai 2 un suggestivo speciale dedicato a Venezia con il quale, attraverso immagini e musica, racconta la Fondazione con uno sguardo al futuro.

Gli auguri e uno sguardo al futuro

«Non sono molte le comunità umane che affondano le radici in una storia ed in una tradizione così lunga e significativa, plasmata storicamente dalla Repubblica Veneta», scrive il presidente della Regione Luca Zaia, e ammonisce: «Celebrare i 1600 anni soltanto per commemorare un passato glorioso ma senza attribuirgli alcuna prospettiva per il futuro, significa scegliere di relegare la nostra identità veneta in una sorta di "riserva indiana"». Il consigliere Pd Andrea Zanoni si concentra sui rischi legati ai cambiamenti climatici: « Dobbiamo guardare al futuro e impegnarci affinché, tra un secolo, si possa festeggiare ancora. Gli studi sui cambiamenti climatici e l’innalzamento dei mari parlano del rischio di una città sommersa entro il 2100, altri hanno previsioni addirittura più fosche». Un messaggio arriva da una delle istituzioni più rappresentative della città, l'università Ca' Foscari: per la rettrice Tiziana Lippiello «Venezia, da sempre aperta al mondo, può e deve ripartire dal dialogo e dagli scambi internazionali, nel segno dell'innovazione e della sostenibilità. La cultura è il più grande mezzo di interscambio intellettuale, politico, economico tra le popolazioni». E ha aggiunto: «Una spedizione lungo le Vie della Seta, dall'Asia a Venezia, porterà nei prossimi mesi all'università Ca' Foscari studenti e docenti delle università partner del Silk Road Universities Network per conoscere e vivere la città che oggi festeggia 1600 anni». Nel corso dell'anno i dipartimenti dell'ateneo realizzeranno inoltre una serie di iniziative culturali e scientifiche dedicate a Venezia.

Oggi, infatti, Venezia ricorda anche il profondo legame che la lega all'Oriente, e in particolare alla Cina. Lo ha fatto con un incontro in videoconferenza a cui hanno preso parte l'assessore Massimiliano De Martin e vari esponenti della diplomazia, della cultura e della politica. «Un'ulteriore testimonianza - ha detto De Martin - del forte legame che ci lega, testimoniato anche recentemente, lo scorso anno, quando Suzhou, città gemellata con Venezia da più di quarant'anni, ci ha inviato gratuitamente 25 mila mascherine in un periodo in cui erano quasi introvabili». «I rapporti che ci legano alla Cina - ha ricordato l'onorevole Laura Fincato, che è stata presidente del Comitato organizzatore veneziano al “Suzhou Design Week” - sono sempre stati molto forti, e nel tempo si sono ulteriormente consolidati. È giusto quindi festeggiare oggi Venezia insieme, guardando però non solo al passato, ma anche al domani, per progettare il futuro della città anche con l'aiuto degli amici cinesi».

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