Interventi su asili e scuole, fondi per i centri estivi

Fondi dal commissario per i nidi Glicine e Ciliegio distrutti dall'acqua granda. Intervento a un'ex scuola di Asseggiano, sostegno per l'organizzazione e l'avvio dei centri estivi tramite bando

Asilo nido ciliegio, archivio

Acqua granda del 12 novembre 2019, continuano interventi di recupero delle opere pubbliche danneggiate: il commissario ha firmato un decreto per lavori in due asili nido a Venezia finanziati con il secondo stralcio del piano. Si tratta del Glicine e il Ciliegio con ripristino dei danni edili e impiantistici causati dalla marea per un importo di 88.480 euro. Per entrambi gli edifici sono previsti ripristini delle murature e contropareti danneggiate, sostituzione o riparazione di serramenti interni ed esterni, recupero e rifacimento di pavimentazioni ammalorate, risanamento e dipintura delle aule danneggiate, ripristino dell’impianto elettrico e idrico sanitario. «Ho dato il via libera a un altro blocco di interventi, per un totale di oltre 88.000 euro, volti a ripristinare e ridare sicurezza a luoghi della città danneggiati dall’acqua alta eccezionale - commenta il sindaco Luigi Brugnaro. Avevamo promesso che avremmo fatto quanto più in fretta possibile, con i fatti stiamo dimostrando che grazie all’impegno di tutti ce la si può fare».

Gli interventi

L’asilo nido Glicine, secondo la relazione della direzione Lavori pubblici, ha subito danni alle attrezzature, quali pompe e paratie atte a garantire la protezione dalle mareggiate. L’acqua salsa ha inondato gli ambienti al piano terra raggiungendo la quota delle prese elettriche, mettendo fuori uso prima, e portando comunque a un mal funzionamento poi, l’impianto elettrico della struttura. Le due paratoie presenti secondo i tecnici sono risultate inefficaci per lo sbarramento dell’acqua alta eccezionale anche a causa delle forti pressioni che ne hanno compromesso irrimediabilmente la tenuta stagna. L’elevato livello dall’acqua con permanenza a lungo tempo e a più riprese ha determinato il danneggiamento delle murature. Lcqua salsa ha danneggiato due porte metalliche che non garantiscono la loro piena e sicura funzionalità. All’asilo nido Ciliegio l’acqua ha comunque raggiunto l’interno dello stabile, senza arrecare danni importati agli impianti per i quali si richiede una revisione e verifica di corretto funzionamento. Maggiori danni hanno invece interessato le murature, con scrostazioni, distacchi e sfarinamento di intonaco diffusi, muffe e quindi macchie, sporco, distacchi e sfarinamenti della tinteggiatura, danni gli elementi lignei quali il portone d'accesso e le porte interne.

Ex scuola Asseggiano

Sulla terraferma sono iniziati i lavori di ristrutturazione dell'edificio polifunzionale di Asseggiano che l'amministrazione ha individuato per realizzare, al posto della vecchia scuola, un nuovo centro di aggregazione delle realtà locali. Già avviati gli interventi per riqualificare l'edificio e renderlo fruibile. Si procederà con il rinforzo strutturale dell’edificio, con la realizzazione di un sistema di efficientamento energetico, con la ristrutturazione del primo piano al fine di ospitare attività associative, e realizzazione di una sala per attività motorie con relativi spogliatoi, suddivisi per genere e bagni, una nuova entrata, unica per piano terra e primo, la dipintura e la sostituzione di parte degli infissi. Tutti gli impianti ovvero quello elettrico, quello di trattamento aria, e quello idraulico verranno realizzati ex-novo. Previsto l'abbattimento delle barriere achitettoniche. Tutti interventi per un valore complessivo di 350 mila euro finanziato con fondi Pon Metro.

Centri estivi

La giunta ha approvato la settimana scorsa lo stanziamento di 454.093,04 euro al sostegno dell'organizzazione dei centri estivi sul territorio comunale nel corso dell’estate 2020. La delibera stabilisce gli indirizzi per distribuire la somma. Una quota del finanziamento totale, 154.093,04 euro, sarà destinata al sostegno dei centri estivi organizzati da associazioni sportive, culturali e da cooperative in collaborazione con l’amministrazione comunale che ha messo gratuitamente a disposizione una quindicina di sedi scolastiche. I selezionati tramite gara sono: Associazione Abc Marghera, Associazione Genitori Quartiere Piave 1866, Sumo Società Cooperativa Sociale, Associazione Polisportiva Aquilone, Polisportiva Arcobaleno e Associazione sportiva Dilettantistica Eutonia. Il contributo viene erogato all'organizzatore a copertura delle spese sostenute e in proporzione al numero di bambini iscritti e alle settimane di apertura del centro estivo. Mille euro per tutti a ristoro dei costi di avvio (sanificazioni, progettazione, dispositivi di protezione, ecc.). I restanti 300 mila euro andranno a sostegno di tutti gli ulteriori centri estivi e grest autonomamente organizzati dalle associazioni sportive o culturali e dalle parrocchie della città. Anche in questo caso in base al numero dei bambini, fatto salvo, ancora una volta, un sostegno iniziale forfettario di 1000 euro per i costi di avvio del centro. È già in fase di preparazione un bando

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Una classe prima alla Gozzi

Il Consiglio di Municipalità di Venezia ha votato alcuni giorni fa a maggioranza la necessità di attivare a Castello la prima classe della scuola Primaria Gaspare Gozzi. Nonostante le iscrizioni per l'anno scolastico 2020/2021 a tutt'oggi non raggiungano il numero legale di quindici alunni (sono tredici), il Consiglio, «ritiene sia necessario pensare all’importanza che questa prima classe ha per una vivace zona della città che ha bisogno di essere tutelata e non abbandonata». Per la Municipalità occorre sensibilizzare la dirigente scolastica e l'Ufficio Scolastico provinciale per ottenere la deroga all'attivazione della prima classe. La scuola è ubicata in una zona periferica e, se non venisse attivata la prima, le famiglie sarebbero poste in grave difficoltà per motivi logistici. «Il Consiglio di Municipalità di Venezia ha votato per sostenere in tutte le sedi le richieste dei genitori e della comunità di Castello che mantiene ancora quella vitalità cittadina che non va spenta, ma che deve diventare contagiosa per il resto della città».

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