Martedì, 28 Settembre 2021
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Forum Venezia sostenibile: progetto condiviso di transizione verde e digitale

È nato nei giorni scorsi il nuovo soggetto che riunisce tecnici ed esperti proponendo uno spazio di confronto sul futuro della città

Il 17 Giugno scorso si è costituito il “Forum per Venezia sostenibile” per mobilitare le risorse politiche, economiche, culturali e istituzionali della città di Venezia intorno alla strategia del Green Deal europeo, orientata alla transizione verde e digitale. Il Forum è stato costituito da cittadini di diverse estrazioni politiche e culturali che intendono contribuire alla «rinascita di Venezia, duramente provata dalla crisi in corso», scrive il forum. Nell’assemblea fondativa Stefano Soriani (dell'università Ca’ Foscari Venezia) è stato eletto presidente del Forum (i portavoce sono Laura Mascino ed Alessandro Calzavara).

«Il Forum si caratterizza come momento di confronto e discussione, candidandosi ad essere cassa di risonanza delle esigenze e delle idee, che nascono dal tessuto sociale, per farle transitare verso le istituzioni affiché vengano esaminate e messe in atto». Il forum parte dalla convinzione che: «solo la partecipazione, il coinvolgimento, la co-progettazione siano garanzia di una vera sostenibilità, per uscire dalla crisi in modo vincente».

La sostenibilità, sostengono Soriani e i fondatori di questa corrente, «non può essere un’idea generale calata dall’alto, ma ha senso solo se diventa oggetto di una progettualità che investe tutti i settori della città, diventando “patrimonio comune”. Tutte le esperienze di rigenerazione urbana di maggior successo in Europa confermano l’importanza della partecipazione alla riflessione sul futuro della propria città. Serve un programma di azioni, impostato dal governo cittadino con il contributo di chi ha a cuore le sorti della città e del suo contesto territoriale».

In tal senso, il Forum ha elaborato il “Manifesto per la transizione ecologica” come primo contributo per mobilitare le risorse politiche, economiche, culturali e istituzionali della città di Venezia intorno alla strategia del Green Deal europeo. Il Manifesto contribuisce alla definizione di un nuovo sentiero di crescita sostenibile, capace di creare opportunità di lavoro qualificato e di attivare nuovi, positivi interessi verso la città. Nel manifesto c'è un capitolo completamente legato a Porto Marghera. «Motore della crescita economica per decenni, emblema della difficile transizione postindustriale, è oggi una sfida chiave, un’occasione e un laboratorio per tradurre localmente le opportunità che la riflessione sul Next Generation Eu apre. Nel quadro della transizione verde di Venezia, Porto Marghera potrebbe diventare il più grande incubatore europeo di attività green». Tra gli interventi e le proposte di riattivazione di progetti abbandonati o in standby nel polo industriale veneziano ci sono: il distretto dell’idrogeno; il Vallone Moranzani; la conterminazione (bonifiche), e il recupero dell’isola delle Tresse.

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