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Il dolore di donna e di madre nelle foto di Teresa. E un monito: «Non sentitevi sole»

Teresa Letizia Bontà, da 5 anni residente a Mira, ha raccontato il suo trascorso difficile di donna e madre in una serie di scatti in concorso al Premio Arte Laguna 2018/2019

Una serie di foto con le quali ha voluto gridare il proprio dolore di donna e di madre. Degli scatti che possano servire di monito a tutte le donne che si trovano in difficoltà e non hanno coraggio di chiedere aiuto. Lei è Teresa Letizia Bontà, da cinque anni residente a Mira dopo un divorzio che l'ha portata a rimboccarsi le maniche per provvedere a se stessa e, soprattutto, ad una figlia piccola. Cinque anni difficili, durante i quali ha cercato supporto, trovando un aiuto concreto nella famiglia e, non ultimo, nel Comune di residenza. «Il rischio è quello di chiudersi in una fossa e avere paura di uscirne», ci ha spiegato. Quella stessa fossa che ha immortalato in una sequenza di foto in concorso al Premio Arte Laguna 2018.

Gli scatti

Una donna accovacciata e chiusa in se stessa. Con lo sguardo rivolto verso il basso o coperto, a schermarsi dalla realtà. Il bianco e nero per dare un'idea più marcata di dolore e impotenza. Nulla è lasciato al caso nella composizione fotografica, per la quale Teresa si è servita dalla collaborazione di Samantha Muffato, ballerina e coreografa presso lo Studio 25 di Spinea, che si è prestata come soggetto e attrice, e Valeria Enrica Forchetti, artista che ha collaborato nella scelta dei colori. Riprese e montaggio del servizio di backstage sono invece a cura di Nicola Patron e Giacomo Tamiazzo.

Passione e sofferenza

Foto e sofferenza, nell'esperienza di Teresa, sono legate da un legame indissolubile. È stata proprio la passione per la fotografia un elemento fondamentale per uscire da un periodo buio. «La fotografia mi ha gratificato - ci ha spiegato - Mi ha aiutato ad uscire dai problemi e allo stesso tempo, ora, mi permette di mandare un messaggio alle donne che si ritrovano a vivere la stessa situazione in cui io stessa mi sono ritrovata: "Non sentitevi sole"».

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