Giovedì, 28 Ottobre 2021

Giorgio Ferrara è il nuovo direttore artistico dello Stabile del Veneto | VIDEO

Eletto all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione dello Stabile, Ferrara rimarrà in carica per i prossimi tre anni, subentrando a Massimo Ongaro. Con il maestro collaboreranno anche Irina Brook, in qualità di regista residente, e Bepi Morassi alla produzione.

A partire da aprile 2021 Giorgio Ferrara diventerà il nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto e rimarrà in carica per i prossimi tre anni: nominato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione dello Stabile, Ferrara riceverà il testimone dal dr. Massimo Ongaro, il cui incarico direttivo, ricoperto per sette anni, scadrà il prossimo 31 marzo.

Regista teatrale, cinematografico e attore, Ferrara vanta un curriculum colmo di successi e importantissime collaborazioni. Per il teatro ha messo in scena spettacoli di autori classici e contemporanei come Pirandello, Strindberg, Goldoni, Carlo Bernari, Francesca Sanvitale, Enzo Siciliano, Franca Valeri, Cesare Musatti, Natalia Ginzburg e Corrado Augias. «Il mandato affidato al Maestro Ferrara è la sintesi di un percorso che stiamo affrontando con determinazione e che ha l’obiettivo di riportare il Teatro Stabile del Veneto ad essere teatro nazionale e a dare valore artistico alla propria identità e alla propria produzione – questo il senso di un documento programmatico fatto proprio dal Consiglio di Amministrazione e che accompagna le nomine –. Nel prossimo triennio dobbiamo esaltare alcune caratteristiche del nostro teatro, a partire dal suo palcoscenico più internazionale che è, e rimarrà, il Goldoni di Venezia. Occorre poi concentrare la produzione artistica a Padova, proponendo Treviso come terzo polo musicale di una regione ricca di fermento culturale».
 
Il CdA ha poi scelto Irina Brook in qualità di regista residente, la quale esporterà il suo progetto itinerante House of Us. Venezia sarà la città capofila di questo laboratorio che coinvolge diverse città del mondo, in Italia anche Palermo e a Firenze, dedicato ai giovani di oggi, ai problemi della solitudine e dell’isolamento, attraverso l’Amleto shakespeariano. Brook, celebre artista internazionale, da anni sta rivolgendo la sua attenzione alle nuove generazioni e ritiene che oggi più che mai vi sia il bisogno di trovare nuovi linguaggi teatrali che parlino a tutti. 
 
Per quanto riguarda la produzione del TSV, il Maestro Ferrara si avvarrà della collaborazione del regista veneto Bepi Morassi, che ha firmato numerose regie di successo e per più di un decennio ha diretto la produzione del teatro La Fenice.
 
«Queste nomine che il Consiglio di Amministrazione del teatro ha fatto in assoluta autonomia con un metodo inclusivo e trasparente, rappresentano per il Veneto, per l’Italia e per l’Europa la costruzione di un soggetto nazionale e internazionale incardinato nel Nord-Est italiano che dovrà dimostrare il proprio valore sul palcoscenico – ha spiegato il presidente del Tsv Giampiero Beltotto durante la conferenza di presentazione avvenuta questa mattina al Goldoni –. Siamo grati a Ferrara, Brook e Morassi per questi mesi di colloquio artistico e culturale ampio, generoso e intelligente».
 
Ferrara ha dichiarato: «Sono onorato di essere stato chiamato alla direzione artistica del Teatro Stabile Veneto e porterò la mia esperienza e passione per il teatro nei tre importanti palcoscenici di questa grande struttura, per un percorso che ha una triplice importanza: riavvicinare il teatro al territorio attraverso produzioni attente al pubblico, farlo tornare ad essere teatro nazionale e soprattutto creare le condizioni per una sua internazionalità».
 
«È emozionante – ha aggiunto quindi Irina Brook – l’idea di un lavoro che mi porta finalmente a Venezia per raccontare i giovani di tutto il mondo e di questo territorio e per lavorare con i giovani artisti della scuola del Teatro Stabile».
 
«Dopo tanti anni di produzione teatrale sia nella prosa che nella lirica, l’invito che mi ha fatto il Teatro di tornare a operare sui palcoscenici di Venezia, di Padova e di Treviso è un po’ come ritornare a casa mia» ha concluso il regista Bepi Morassi.

A Ferrara anche gli auguri e le congratulazioni del presidente della Regione Veneto Luca Zaia: «Auguro ogni successo alla nuova direzione artistica del Tsv. In questo momento così difficile per tutti, quello del teatro è un settore che sta particolarmente soffrendo, quindi sembra preziosa ogni novità che porti tracce di ottimismo e di visione del futuro. Sono poi particolarmente soddisfatto per il metodo che ha caratterizzato queste scelte, improntate all’autonomia gestionale e culturale di una delle maggiori istituzioni del Veneto. Mi auguro che tutto ciò contribuisca a riportare il Teatro Stabile del Veneto fra i teatri nazionali e che così si ricomponga una frattura che ha ferito il tessuto culturale di questa regione».

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