Giornata della Memoria e dei Martiri di Mirano: commemorazione online con le scuole e l’Anpi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Venerdì 11 dicembre ricorre la “Giornata della memoria e dei Martiri della Città di Mirano”, che ricorda i tragici eventi accaduti nella notte tra il 10 e l’11 dicembre 1944, quando sei giovani partigiani del gruppo di Luneo vennero catturati in conseguenza della delazione di una spia e, dopo un sommario interrogatorio, furono seviziati e trucidati dai nazifascisti. Si chiamavano Cesare Chinellato, Bruno e Giovanni Garbin, Cesare e Severino Spolaor, Giulio Vescovo.

Programma

Quest’anno, causa pandemia, la commemorazione si svolgerà online con un incontro alle ore 11.00 cui parteciperanno il sindaco Maria Rosa Pavanello, il presidente del Consiglio comunale Renata Cibin, rappresentanti dell’ANPI sezione “Martiri di Mirano”, dirigenti, insegnanti e alunni delle scuole secondarie di primo grado “L. Da Vinci” e “G. Mazzini”. Sarà seguito in modo virtuale il percorso nei luoghi della memoria che ogni anno coinvolgeva circa trecento alunni di tutte le classi terze. Nella mattinata gli studenti sostavano a gruppi in ciascuno dei sei luoghi della tortura e della fucilazione in piazza Martiri (casa del Fascio ora sede della Guardia di Finanza, via Barche, farmacia Sansoni, via Castellantico, Municipio, monumento nell’ovale al centro della piazza,) ed ascoltavano una testimonianza portata da testimoni diretti dell’eccidio o da persone che avevano approfondito questo episodio. I testimoni erano affiancati dagli studenti del liceo “Majorana – Corner” che davano un inquadramento storico.

L'iniziativa

L’iniziativa, seppure virtuale, è promossa come sempre dai due istituti comprensivi di Mirano e dal liceo “Majorana – Corner” con il Comune e l’ANPI sezione “Martiri di Mirano”, quale momento di approfondimento della storia miranese e dell’episodio preciso dal quale deriva il nome della piazza. Una piazza vissuta di solito diversamente, che diviene motivo di riflessione per conoscere le vicende di giovani concittadini che un tempo hanno dato la loro vita per ideali di libertà. La Giornata della memoria è stata istituita dal Consiglio Comunale nel 2003 e celebrata a dicembre di ogni anno perché la più violenta rappresaglia che ha coinvolto il paese si era svolta in piazza Martiri l’11 dicembre 1944. Questa giornata è dedicata comunque a tutte le vittime del nazifascismo che caddero a Mirano nell’inverno 1944/45, a partire da Oreste Licori che fu fucilato l’1 novembre 1944 fino alla fucilazione il 17 gennaio 1945 di Luigi Bassi, Ivone Boschin, Dario Camilot, Michele Cosmai, Primo Garbin, Aldo Vescovo, Gianmatteo Zamatteo e alla morte in combattimento il 27 aprile 1945 di Luigi Tomaello e Mario Marcato e alla deportazione in Germania, da cui non fecero più ritorno, nel febbraio 1944 di Nella Grassini Errera e Paolo Errera.

Torna su
VeneziaToday è in caricamento