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Lotta all'Aids, nel 2017 nel Veneziano registrati 35-40 nuovi casi di Hiv

Sabato sarà la giornata mondiale di lotta all'Aids. Dalle 8 alle 12 visite gratuite e anonime all'ospedale dell'Angelo

L’Aids malattia d’altri tempi? Non è quello che dicono i numeri. Ogni anno, in Italia, sono segnalati circa 3500 nuovi casi di Hiv, circa 250 in tutto il territorio del Veneto. Se dal biennio 2009/2010 le segnalazioni sono state tra le 250 e le 300, nel 2017 la cifra ha toccato quota 240. Non c'è regresso, le rilevazioni suggeriscono che il numero di nuovi casi, nell'ultimo decennio, sia rimasto pressoché stabile. Stando al territorio veneziano, sono 32 le nuove segnalazioni effettuate dall'Ulss 3, mentre nessuna dall'Ulss 4. Sono questi i dati forniti dal nuovo Rapporto Aids-Hiv realizzato a cura della Direzione Prevenzione della Regione del Veneto, in occasione della Giornata mondiale per la lotta all'Aids, celebrata, come ogni anno, sabato 1 dicembre.

Sabato controlli gratuiti

«Occorre quindi tenere alta la guardia: - sottolinea il primario di Malattie infettive dell’Ulss 3, Sandro Panese - sappiamo che negli ultimi anni è diminuita la proporzione di infezioni collegate all’uso di sostanze stupefacenti, mentre aumentano in proporzione le infezioni per via sessuale ed in particolare tra gli omosessuali maschi». Nella giornata di sensibilizzazione sull’Aids, il dottor Panese e i suoi collaboratori si propongono con un momento di visite e colloqui per tutti coloro che intenderanno sottoporsi al test per Hiv: «Chi vorrà sottoporsi all’esame - spiega - potrà farlo in maniera gratuita, senza necessità di prescrizione alcuna e in forma anonima, presentandosi anche non a digiuno. Una diagnosi precoce aiuta a controllare meglio l’infezione, poiché oggi disponiamo di terapie estremamente efficaci che garantiscono una vita pressoché normale. Si evita così il rischio sviluppare l’Aids, e si riduce enormemente la diffusione, anche inconsapevole, dell’infezione».

Gli esami si svolgeranno sabato, presso l’ambulatorio di Malattie infettive dell'ospedale dell’Angelo (6° piano, ascensore “E”) dalle 8 alle 12. Nella mattinata anche due medici saranno a disposizione di coloro che volessero chiarimenti in merito al virus Hiv e più in generale alle malattie sessualmente trasmesse.

Dati storici

Per quanto riguarda l’infezione da Hiv, dal 1988 (anno in cui la Regione Veneto, prima in Italia, istituì un sistema di sorveglianza) ad oggi in Veneto sono state segnalate 13.451 nuove diagnosi. A queste si dovrebbero aggiungere le persone che potrebbero aver contratto la malattia ma che non ne sono ancora a conoscenza (perché non hanno effettuato il test). Si può quindi stimare tra i residenti nel territorio regionale, sottraendo i casi deceduti, che nel 2017 in Veneto siano circa 8.092 le persone con infezione in carico ai servizi sanitari regionali. Dal 1984 a dicembre 2017, invecem sono state notificate 3.837 diagnosi di Aids per persone residenti in Veneto. Complessivamente, tra tutti i casi segnalati sino al 2017, sono stati notificati 2.540 decessi (il 66,2%).

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