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Giorno della Memoria 2021: il calendario delle iniziative

Nel 2021 saranno 64 gli appuntamenti diffusi nel territorio del comune di Venezia in ricordo delle vittime dell'Olocausto: il palinsesto degli eventi - incontri, conferenze, letture, presentazioni di libri e webinar – si svolgerà interamente online

Quest’anno saranno 64 gli appuntamenti diffusi nel territorio comunale di Venezia a celebrazione del Giorno della Memoria: il palinsesto degli eventi – incontri, conferenze, letture, presentazioni di libri e webinar – si svolgerà interamente online, attraverso l’utilizzo di canali social e streaming. Il ricco calendario è stato illustrato questa mattina al municipio di Mestre alla presenza della presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, di Paolo Navarro Dina in rappresentanza della Comunità ebraica di Venezia e di Giovanni Sbordone, direttore Iveser. Nel corso della conferenza è stato inoltre trasmesso il messaggio di Luisella Pavan-Woolfe, direttrice dell'ufficio di Venezia del Consiglio d'Europa. Collegati in videoconferenza i rappresentanti di enti, associazioni e istituzioni che hanno collaborato alla definizione delle iniziative promosse in occasione della ricorrenza che il 27 gennaio di ogni anno commemora le vittime della Shoah.

La cerimonia cittadina al Teatro La Fenice

Quest’anno, per la prima volta, contribuiscono al calendario degli eventi anche Fondazione Teatro La Fenice e Mibact. Sarà proprio in diretta streaming sul sito e sul canale YouTube della Fenice che, domenica 24 gennaio alle ore 11.00, verrà trasmessa la cerimonia cittadina per il Giorno della Memoria con un programma che comprende gli interventi del sindaco Luigi Brugnaro, del presidente della Comunità ebraica di Venezia Paolo Gnignati e del Sovrintendente del Teatro La Fenice Fortunato Ortombina. Seguirà quindi l'esibizione del coro teatrale diretto dal maestro Claudio Marino Moretti, con musiche di Giuseppe Verdi e Ilse Weber e con la voce del contralto Valeria Girardello, accompagnata al pianoforte e alla fisarmonica da Ulisse Trabacchin. «Non sarà un concerto, ma una celebrazione», ha evidenziato Ortombina.

L'evento del Teatro Goldoni pensato per i giovani

Il Teatro Goldoni indirà invece, per il  27 gennaio alle ore 11.00, una cerimonia dedicata interamente ai giovani, in particolare agli studenti delle scuole superiori, attraverso la trasmissione in differita streaming – sui canali social del Comune di Venezia – del racconto teatrale Dal campo di calcio ad Auschwitz, scritto e interpretato da Davide Giandrini, che narra la storia di Arpad, un allenatore di calcio ungherese che, a seguito della promulgazione delle leggi razziali nel 1938, dovrà lasciare l'Italia e troverà la morte nel campo di sterminio di Auschwitz. Precederanno la trasmissione gli interventi della presidente Damiano e di Gnignati.

La posa delle pietre d'inciampo e gli appuntamenti organizzati da Iveser

Come sempre, evento centrale delle celebrazioni della Memoria sarà la posa delle pietre d’inciampo, che potrà essere seguito in diretta streaming lunedì 25 gennaio alle ore 9.30. Con partenza da Campo del Ghetto, quest’anno verranno posate 15 pietre, precisamente a ricordo della famiglia Todesco (Eugenio, Ida Dina, Bruno, Emilio, Mario e Sergio), di Arrigo Jesurum, Eugenia Franco Pitteri, Susanna Calimani Nacamulli, Adele Almansi, Regina Abolaffio, Fernanda Ascoli, Rosa De Leon, Giuseppe Todesco ed Emilio Scarpa.

Dal 25 gennaio saranno così complessivamente 105 le pietre d’inciampo posate a Venezia a partire dal 2014: 96 dedicate a deportati razziali, 5 a deportati politici, 1 a internati militari e 3 “collettive”. «Il nostro compito non è ancora terminato perché vorremmo arrivare alla posa complessiva di 246 pietre, esattamente lo stesso quantitativo di ebrei veneziani deportati nei campi di concentramento, ai quali si aggiungono gli internati militari e i perseguitati politici - spiega Paolo Navarro Dina, rappresentante del Consiglio della Comunità ebraica di Venezia –. È un lavoro impegnativo ma tutta la città si assumerà questo compito. Crediamo che sia fondamentale mantenere viva la memoria, che deve però essere sempre attiva e attenta». Si tratta, questo, di un traguardo reso possibile grazie alla costante collaborazione tra il Comune di Venezia, Iveser (Istituto veneziano per la storia della Resistenza), la Comunità ebraica di Venezia e il Centro Tedesco di Studi Veneziani, i cui rappresentanti offriranno una testimonianza della loro esperienza nel corso della diretta streaming della posa delle pietre. La mappa con le indicazioni e le informazioni sarà consultabile online nel sito dell’Iveser che, anche quest’anno, parteciperà attivamente alle celebrazioni. 

Il 25 gennaio, infatti, in collaborazione con l’Ateneo Veneto, l’Iveser trasmetterà in streaming la conferenza di Ilaria Pavan Riparare, restituire, ricordare, che focalizzerà l’attenzione sulle conseguenze della persecuzione razziale. 

Il 26 gennaio verrà invece ricordata, tramite conferenza via Zoom, la docente di tedesco all’Università Ca’ Foscari, vittima della deportazione, Olga Blumenthal. L’evento, organizzato in collaborazione proprio con l’ateneo, si comporrà anche di una sessione di letture a cura degli studenti.

Infine, per il 29 gennaio, Iveser proporrà un itinerario della memoria, guidato dalla professoressa Stefania Bertelli, che si svilupperà tra Calle Larga XXII Marzo e Campo San Polo, facendo tappa su alcune delle pietre d’inciampo collocate a Venezia negli ultimi anni. Il programma completo è consultabile online.

Le presentazioni dell'Università Ca' Foscari

Numerosi gli appuntamenti indetti anche dall’Università Ca’ Foscari: si partirà martedì 12 gennaio, alle ore 17.30, con Il diario di Renia 1939-1942 di Renia Spiegel. Per tutti martedì e i giovedì seguenti, fino al 9 febbraio, Radio Ca’ Foscari ospiterà letture di studenti e studentesse dell’ateneo e della Scuola Navale Militare Francesco Morosini, di Fucina Arti Performative Ca’ Foscari, di Elizabeth Bellak e Alexandra Bellak, dell’attrice Ottavia Piccolo e dello scrittore Tiziano Scarpa, con musiche di Michele Gazich. Previsti anche webinar e conferenze online. Per maggiori dettagli, il programma è disponibile sul sito istituzionale.

Il webinar di M9 - Museo del '900

Anche M9 - Museo del ’900 sarà promotore di alcune iniziative del ricordo:  insieme al Museo Ebraico di Venezia e al Memoriale della Shoah di Milano presenterà, infatti, il webinar Come raccontare la Shoah? La risposta dei musei, che verrà trasmesso martedì 26 gennaio 2021 alle ore 18.00 su YouTube e su Facebook.

La conferenza sarà presieduta da Marcella Ansaldi, direttrice del Museo Ebraico di Venezia e membro della Comunità Ebraica di Venezia, Daniela Di Veroli, coordinatrice del Memoriale della Shoah di Milano, Giuseppe Saccà, storico e curatore di M9 - Museo del ’900, e da Paolo Navarro Dina, giornalista e consigliere della Comunità Ebraica di Venezia, che modererà l’incontro. 

«Le radici del genocidio sono profonde e cerchiamo di metterle in risalto in più parti del museo: un filo rosso che il visitatore può seguire in tutte le sezioni dell’esposizione e che viene esplicitato nelle installazioni dedicate al genocidio degli ebrei, dei rom, dei sinti, dei portatori di disabilità e degli oppositori politici. Del resto, il tema del razzismo e delle discriminazioni non si risolve con la caduta dei regimi nazifascisti, ma prosegue in forme differenti anche nel secondo Novecento e oltre» spiega Saccà. «Il tema della Shoah corre lungo tutta la narrazione immersiva del '900 che proponiamo in M9 – continua Luca Molinari, direttore scientifico di M9 - Museo del ’900 –. In diversi fenomeni politici, sociali e culturali dell'Italia del secolo scorso sono individuabili i semi che hanno preparato la tragedia della Shoah. Semi dispersi nell'intero Novecento italiano. Racconteremo dunque i tragici fatti della Shoah, ma anche le radici culturali e politiche del razzismo e della discriminazione in Italia».

Tutti gli appuntamenti sono consultabili sul sito del Comune di Venezia.

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