Ricorso dei sindacati respinto: "Valido il contratto tra Comune di Venezia e Cisl"

La decisione del giudice del lavoro giovedì. Ragno (Uil): "Aspettiamo le motivazioni". Rimane in essere l'intesa voluta da Ca' Farsetti. Brugnaro: "Ora apriamo di nuovo un tavolo"

Istanza respinta, valido il contratto firmato da Cisl e Comune. Questa la decisione del giudice del lavoro dopo il ricorso presentato dalle altre sigle sindacali avverso l'accordo siglato nei mesi scorsi tra le parti. "Aspettiamo di sapere le motivazioni - commenta Mario Ragno, segretario della Uil Funzione pubblica di Venezia - il dispositivo è molto stringato. Potrebbero aver pesato anche le tempistiche e non i contenuti. Vedremo". In ogni caso quella di giovedì era una data da segnare con il circoletto rosso per capire l'evoluzione del braccio di ferro tra la maggior parte dei rappresentanti dei dipendenti comunali e l'amministrazione.

Trattative in salita

Le trattative ora con ogni probabilità continueranno, visto che nel frattempo è stato rinnovato il contratto collettivo nazionale gettando basi diverse. Le parti però sono molto distanti dopo che nei giorni scorsi, al termine di un faccia a faccia durato ore, il tavolo è stato lasciato da parte dei protagonisti, rompendo di fatto le relazioni. Rapporti che non sono stati più riallacciati, nonostante l'intento iniziale di evitare di giungere al pronunciamento del giudice.

Brugnaro: "Ora apriamo un tavolo"

"Il 12 luglio il giudice del lavoro ha confermato la sentenza di ottobre rigettando il ricorso - ha annunciato il sindaco Brugnaro al Consiglio comunale - ho tirato un sospiro di sollievo, non siamo noi a volere queste cause. Basta con titoloni vignette e pregiudizi, noi vogliamo continuare a trattare. Riapriremo il tavolo, ma di certo non si tornerà ai privilegi di prima. Se il sindacato continuerà ad appellarsi alla magistratura sarà la distruzione della sua natura".

Il Comune 

"Un giudizio che ha confermato la decisione che il Tribunale aveva già preso lo scorso ottobre, rigettando anche all'epoca le pretese delle sigle che denunciavano un comportamento antisindacale. Anche in questa occasione - ha commentato l’assessore alle Risorse umane, avvocato Paolo Romor – il giudice del Lavoro ha confermato che questa amministrazione comunale ha sempre agito nell'interesse dei cittadini, senza ledere i diritti dei lavoratori e le prerogative sindacali".

"Il decentrato è valido"

"L’effetto della sentenza porta a riconoscere definitivamente valido il decentrato triennale attualmente in vigore, rigettando la richiesta delle controparti di annullamento non solo dell'atto unilaterale, ma anche dell'integrativo firmato nel settembre 2017 con la Cisl, che ha consentito di erogare le premialità fino a oggi. Speriamo vivamente che quelle sigle abbandonino questa preconcetta opposizione che li ha portati a non presentarsi negli ultimi tre incontri di trattativa, che invece, per noi, resta sempre aperta", ribadisce il Comune.

Negoziati

"Confido - conclude Romor - che le sigle si dimostrino disponibili a riprendere il percorso negoziale, per valorizzare le persone, il loro impegno e le loro qualità, secondo principi meritocratici, nell'interesse stesso dei dipendenti oltre che dei cittadini. Dopo oltre trenta sessioni negoziali da inizio anno, abbiamo già un'intesa su 16 materie. Continuiamo il confronto per chiudere il contratto decentrato. Ormai non ci sono più alibi”.

I sindacati

"Continuiamo a essere convinti che quell’atto unilaterale, mascherato da esigenze organizzative di funzionamento dell’Ente e poi trasformato in un nuovo contratto con la Cisl, sia viziato dalla scelta del sindaco di non svolgere un reale tavolo di trattativa, e da un sindacato che si è piegato alla volontà dell’amministrazione senza rappresentare quella dei lavoratori - scrivono le organizzazioni sindacali Cgil, Cobas, Csa, Diccap e Uil e la Rsu -. Riteniamo utile ricordare al sindaco che quel contratto è stato bocciato da più di 2.000 lavoratori e che continuare a imporglielo sta producendo, come è sotto gli occhi di tutti i cittadini, disservizi e malessere tra il personale".

Azioni di lotta

Intanto è vigente un nuovo contratto nazionale "che obbliga - ricordano le sigle - l'amministrazione a rifare il contratto decentrato. Per questo noi non ci arrendiamo e siamo forti del consenso dei lavoratori che hanno scelto per il 93% le organizzazioni sindacali che chiedono un contratto diverso e una gestione diversa delle risorse dei lavoratoti. Riteniamo che serva in tempi strettissimi un contratto che dia risposte ai lavoratori e alla città, e per questo già mercoledì, prima di conoscere l’esito della sentenza, abbiamo inviato una lettera all’amministrazione chiedendo la convocazione del tavolo per arrivare ad un contratto entro il mese di luglio. Se l’amministrazione non intenderà riconoscere le nostre ragioni saranno inevitabili azioni di lotta in tutte le prossime occasioni istituzionali".

Cisl

"Abbiamo agito, e continuiamo a farlo, solo ed esclusivamente nell’interesse dei lavoratori il nostro obiettivo è contrattare - scrive Carlo Alzetta della Cisl -. L’entrata in vigore del nuovo contratto nazionale ha aperto la possibilità di rivedere alcuni punti del precedente decentrato, ecco perché siamo ancora seduti al tavolo della trattativa. I risultati si vedono. Non solo abbiamo garantito il decentrato 2017 e la parte economica 2018, ma lo scorso mese sono arrivati gli aumenti sugli stipendi dopo ben 9 anni di attesa. Abbiamo fatto un accordo per le ferie solidali, per cederle a colleghi in difficoltà, abbiamo aperto il confronto per finanziare il welfare aziendale e far decollare il lavoro agile. Noi ci abbiamo messo sempre la faccia. E non torniamo mai indietro. Come lo scorso marzo quando siamo stati gli unici a firmare in via definitiva l’intesa sulla parte economica 2018 che porta fino a 1.300 euro a dipendente. Adesso auspichiamo che i colleghi delle altre sigle torniamo al tavolo della contrattazione".

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