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La mostra fotografica che racconta le donne malate di cancro | VIDEO

L'esposizione fotografica "Graffi di esistenza", visitabile presso il Palazzo della Provvederia a Mestre, raccoglie dodici scatti della fotografa trevigiana Elisa Adamo, co-fondatrice, insieme alla psicomotricista Tatiana Zancaner, dell'associazione di volontariato "Scattiamo il cancro". La mostra resterà aperta fino al 24 ottobre.

 

Sono corpi, volti, cicatrici ma anche sorrisi ad essere stati immortalati dalla fotocamera della trevigiana Elisa Adamo e che - fino a domani - saranno esposti all’interno di una mostra fotografica intitolata Graffi di esistenza, presso il Palazzo della Provvederia a Mestre. 

Si tratta di dodici scatti in bianco e nero che ritraggono sette donne, dai 28 ai 56 anni, malate di cancro: un percorso durato un anno e realizzatosi grazie all’incontro tra Elisa e la psicomotricista mestrina Tatiana Zancaner.

«Nel settembre 2019 abbiamo dato vita a Scattiamo il cancro, un’associazione di volontariato che, attraverso il ritratto fotografico, vuole mettere al centro la donna e la sua fragilità, ma anche la sua forza, la sua femminilità e il suo coraggio - spiegano Elisa e Tatiana -. Il nostro scopo è la sensibilizzazione del cancro femminile attraverso l’arte fotografica, per dare voce ai vissuti delle donne che lottano, portando messaggi di verità e speranza».

Un progetto nato quasi per gioco, per trascorrere qualche ora di leggerezza esorcizzando la paura del cancro - come raccontato dalle due fondatrici - ma che si trasforma ben presto in qualcosa di più: una rete che ormai coinvolge numerose donne che vogliono narrare la loro storia attraverso la fotografia. 

Elisa fotografa con maestria i “graffi di esistenza” presenti nei corpi di queste donne coraggiose, proponendo degli interessanti giochi di luce e restituendo allo spettatore l’intensità degli sguardi immortalati. 

L’esposizione è stata inaugurata lo scorso 20 ottobre e sarà visitabile fino al 24 ottobre, dalle 16.30 alle 19.00.

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