Grande retata, Brugnaro: "Faremo di tutto perché non torni questo racket dello spaccio"

Il sindaco al Consiglio comunale: "Ringrazio in primis i cittadini, che hanno subìto questa situazione. Il nuovo ministro dell'Interno Salvini si sta muovendo nelle giuste direzioni"

"Lavoreremo e faremo di tutto perché non torni questo racket internazionale". L'ha dichiarato al Consiglio comunale il sindaco Luigi Brugnaro, dopo la retata di martedì con una trentina di arresti per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio a Mestre. "E' stata un'operazione lunga e complicata - ha aggiunto il primo cittadino - Voglio ringraziare la Procura della Repubblica e il capo della polizia Franco Gabrielli. Voglio ringraziare anche l'ex ministro degli Interni Marco Minniti, che è persona per bene e ha lavorato per questa città".

"Salvini? Giusta direzione"

Un giudizio positivo è stato espresso dal titolare di Ca' Farsetti anche nei confronti dell'attuale titolare del Viminale, Matteo Salvini: "Su certi temi ha preso determinate rotte che stiamo indicando da tempo - ha affermato Brugnaro - Ha detto che darà più poteri ai sindaci, speriamo che ciò si concretizzi per rendere semplicemente la città più sicura. E' un tema trasversale".

"Primo pensiero ai cittadini"

Il pensiero principale, però, è andato ai residenti del quartiere Piave: "Devo ringraziarli di cuore, lo dico sinceramente - ha dichiarato il sindaco - Tante persone sono andato a trovarle e non potevo dire loro niente. Abbiamo lavorato con il prefetto Boffi e ho già parlato con il suo successore Zappalorto, che credo sia persona competente". Nel ringraziare tutti i Corpi delle forze dell'ordine, compresa la polizia locale, il sindaco ha sottolineato come "sono i cittadini in primis che hanno subìto questa situazione". 
 

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