Domenica, 24 Ottobre 2021
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Negozi e green pass, gli incontri di Confcommercio per spiegare le nuove regole

Gallo: «Non sarà per tutti una passeggiata. Attività come quelle di ristorazione a cui è già chiesto di controllare i clienti, l'aggravio diventa importante. Abbiamo contezza di esercizi con carenza di personale»

Formazione e informazione: Confcommercio del Miranese ha concluso in questi giorni un percorso pensato per preparare alla novità del green pass i titolari delle attività locali, ancora una volta destinatari di nuove regole. Una trentina gli esercenti che hanno partecipato a un primo incontro online su come condurre l'attività da venerdì 15 ottobre, quando sarà richiesta a tutti l'osservanza delle nuove norme sui controlli sanitari evitando contestazioni e sanzioni. 

«Certamente – osserva Ennio Gallo, presidente di Confcommercio del Miranese – un sistema di controllo è necessario e ci vede favorevoli, se non altro perchè ci permette di avvicinarci alla normalità, che per chi lavora nel commercio manca da troppo tempo. È vero che nei negozi a dimensione famigliare l'ambiente lavorativo e dunque anche la situazione sanitaria è conosciuta, mentre c'è qualche preoccupazione per le realtà più strutturate, dove i titolari avranno a che fare con ulteriori incombenze da assolvere. In alcuni casi, pensiamo ad attività con più collaboratori, magari esterni, o che operano su più sedi, controllare di volta in volta il personale può diventare oneroso e se parliamo di attività, come quelle di ristorazione, a cui è già chiesto di controllare i clienti, capiamo bene come l'aggravio diventi importante».

C'è poi la questione dei lavoratori che non intendono adeguarsi all'obbligo di esibire la certificazione verde: «Abbiamo contezza - continua Gallo - di attività che si trovano a fare i conti con carenza di personale: con il lungo stop hanno magari già dovuto rinunciare ad alcuni dipendenti, ora in alcuni casi sono gli stessi lavoratori a decidere di lasciare il posto piuttosto che incorrere nel rischio di sospensione. Ad ogni modo stiamo contattando tutti i titolari per dare loro gli strumenti necessari per affrontare queste novità senza ulteriori scossoni».

La direttrice dell'associazione, Tiziana Molinari, spiega che la formazione è solo il primo passo: «Abbiamo prodotto delle circolari puntuali e circostanziate: l'obiettivo è creare un vademecum chiaro e snello in merito a tutte le questioni relative ai controlli obbligatori, ma il nostro impegno riguarda anche l'assistenza nelle procedure necessarie e l'organizzazione interna aziendale per adempiere a quanto prevede la normativa. Anche perchè potrebbero arrivare nuove interpretazioni delle norme e quindi sarà necessario fornire ai titolari un'assistenza continua e sempre aggiornata, anche dopo il 15 ottobre».

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