Home Festival, conclusa la "data zero" si guarda ai prossimi dieci anni

Il bilancio dei tre giorni di spettacoli. Circa 20mila presenze, ma soprattutto il merito di avere riportato la grande musica al parco San Giuliano

Foto Paolo Tonus

A San Giuliano si è rivissuta l'atmosfera dei grandi eventi. Mancava da dieci anni ed è tornata in questi tre giorni, dal 12 al 14 luglio, con concerti che hanno appassionato i fan e gli amanti della musica. Home Festival Venice non è ancora perfetto, ma è partito, ha dimostrato di poter fare grandi cose e adesso l'organizzazione guarda ai prossimi dieci anni. Intanto, in questa "data zero" del 2019, il festival ha contato oltre ventimila presenze in tre giorni, con quasi cento band che si sono esibite dal vivo nei vari palchi. Con concerti di altissimo livello, a partire da quelli dei nomi di punta: Editors, Lp, Paul Kalkbrenner, Young Thug, Bloc Party.

Dieci anni di Home Festival a Mestre

L’edizione, dunque, segna l’avvio di un progetto decennale che vedrà impegnati gli organizzatori di Home, il Comune di Venezia ed il suo braccio operativo VeLa spa nello sviluppo dell’evento sia in termini artistici sia a livello di logistica e di integrazione con il territorio metropolitano. Il tutto grazie agli interventi in corso di realizzazione al parco San Giuliano, che hanno gettato le basi per rendere disponibile un’area attrezzata per ospitare i grandi eventi. Le attese erano alte e la macchina organizzativa si è mossa al massimo della sua capacità: oltre cinquecento persone dello staff impegnate quotidianamente, ma anche l'impegno delle istituzioni cittadine e la messa a disposizione di parcheggi gratuiti, navette, mezzi pubblici potenziati, oltre che agenti della polizia locale e forze dell’ordine schierate. Da notare la vocazione internazionale del festival: l'organizzazione segnala la presenza di spettatori provenienti da Australia, Estonia, Russia, Finlandia, Cina, Scozia e Inghilterra che hanno raggiunto appositamente San Giuliano.

Cosa non va

Ci sono stati dei problemi, a partire dalla delusione dei fan che speravano di vedere Aphex Twin, Jon Hopkins, The Vaccines, Mura Masa, Modeselektor, Pusha-T, Moodyman e Adam Beyer: tutte esibizioni che sono state cancellate a sorpresa un paio di settimane prima del festival e per le quali l'organizzazione ha deciso di rimborsare i biglietti (un migliaio circa). Le vendite, apparentemente, non sono andate a meraviglia, ma neanche malissimo e la speranza è che da qui in avanti l'evento cresca nei numeri così come nella qualità. Di certo, comunque, chi c'è stato non se ne è pentito e ha potuto assistere a dei gran concerti. La sfortuna ci ha messo del suo, in particolare l'improvviso maltempo che si è abbattuto su Venezia e dintorni nel pomeriggio di sabato; ma tutto sommato è andata bene, è rispuntato il sole e gli spettatori sono tornati a ballare, godendosi i concerti di Lp e Kalkbrenner. Proprio nel corso dell'esibizione del dj tedesco c'è chi ha segnalato la presenza di persone che avrebbero spruzzato spray al peperoncino tra la folla: un fenomeno che negli ultimi anni si è visto tante volte, specialmente in occasione di grandi eventi, e che talvolta funge da diversivo per tentare di derubare i partecipanti. Le vittime si sono chieste, ovviamente, come è possibile che gli spray siano potuti passare ai controlli di sicurezza in ingresso.

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