I commercialisti veneziani chiedono la proroga delle scadenza fiscali e misure di sostegno alle professioni

L`appello al governo di Massimo Da Re, presidente dell`Ordine dei commercialisti di Venezia: «Si proroghino tutte le scadenze. I contributi a fondo perduto? Servono anche ai professionisti.»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

I commercialisti veneziani chiedono la proroga al 10 dicembre delle scadenze previste al 30 novembre per la presentazione delle dichiarazioni annuali delle imposte sui redditi, oltre che la possibilità di estendere i contributi a fondo perduto ai professionisti ed il diritto di sospendere l’attività lavorativa qualora ci si trovi in situazioni di grave malattia anche in prossimità delle scadenze.

I commercialisti negli ultimi mesi sono stati tra le categorie più sotto pressione a causa del Covid, con un superlavoro al fianco delle imprese dovuto al susseguirsi di decreti e provvedimenti del Governo. «L`evoluzione della situazione - osserva Massimo Da Re presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia - è caratterizzata da un ampliamento delle difficoltà operative dovute alle restrizioni, per questo motivo è necessario un adeguamento dell’ampiezza della proroga già concessa. Molti colleghi sono costretti, al fine di tutelare la propria salute e quella dei loro familiari, a periodi di isolamento forzato che generano non poche difficoltà nella gestione degli studi e rendono, di fatto, impossibile il rispetto delle scadenze fiscali per i clienti. Ne consegue che il professionista, già spesso penalizzato per la crisi economica che sta colpendo il Paese, per rispettare le norme di prevenzione imposte dal diffondersi del contagio si trovi costretto anche a farsi carico di eventuali sanzioni legate al mancato rispetto delle scadenze. Sarebbe, quindi, importante che si venisse incontro anche a situazioni di questo genere, consentendo ai clienti degli studi di professionisti colpiti dal Covid-19 di ottenere una proroga dei termini, che tenesse conto del decorso della malattia, o dell'isolamento fiduciario.»

«Esiste un disegno di legge - conclude Da Re - presentato in Senato che affronta le problematiche del professionista in malattia (primo firmatario il senatore di FdI Andrea de Bertoldi, e sottoscritto da esponenti di tutti gli schieramenti politici, che mira ad ottenere il differimento delle scadenze, se il lavoratore autonomo si ammala, o subisce infortuni), perché oggi per molte piccole realtà professionali, ed i loro clienti, l'assenza del professionista per diversi giorni diventa una vera e propria criticità. Per questo motivo bisogna prevedere subito forme di agevolazione per casi simili sarebbe, di certo, un gesto di attenzione importante per la nostra categoria fortemente impegnata nel supportare le aziende e le famiglie in un momento così difficile.»

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