I resoconti del partigiano Renzo Zambon in un podcast del Teatro Stabile del Veneto

"I giorni del fuorilegge", scritto da Marco Gnaccolini, andrà in onda il 25 aprile sui canali social del TSV

In occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile, il Teatro Stabile del Veneto propone I giorni del fuorilegge, un podcast teatrale incentrato sulle testimonianze di un capo partigiano di Venezia.

Il drammaturgo Marco Gnaccolini ha infatti deciso di raccogliere alcuni estratti dal diario dei resoconti della lotta partigiana di suo nonno, il veneziano Renzo Zambon, che dopo l’8 settembre 1943 partecipò alla Resistenza nella zona di Castelli-Monfumo (TV) come capo partigiano della Brigata “Martiri del Grappa”, parte costituente del “Battaglione Italia Libera” ai comandi di Masaccio.

«Ho recuperato il manoscritto che scrisse mio nonno dopo 30 anni dai fatti - racconta Gnaccolini - e da ciò nacque un breve testo che presentai a Venezia, insieme a Marco Paladini, lo scorso 25 aprile». L’intervento ottenne un ottimo riscontro di pubblico, tanto che il drammaturgo decise di portare avanti il progetto in forma di spettacolo teatrale, che avrebbe dovuto essere presentato il prossimo 28 aprile a Casa Goldoni. 

Nel progetto sono stati coinvolti l’attore Marco Paladini, il duo folk StorieStorte e la scenografa Alessandra Dolce, la quale apporta allo spettacolo un processo di riscrittura e metaforizzazione sonora degli spazi scenografici.

L’iniziativa ha attirato l’interesse del Teatro Stabile del Veneto che la proporrà il 25 aprile - dalle 16.00 sui propri canali social, all’interno della rassegna Una stagione sul sofà - in forma di podcast: «Si tratta di un lancio unico, strutturato con una scansione a capitoli che raccontano gli eventi dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945, intervallati dalle canzoni del gruppo StorieStore». La scelta di proporre lo spettacolo in forma di podcast è stata valutata attentamente dagli artisti, i quali hanno pensato che fosse il modo migliore per trasmettere le emozioni del racconto. «Ci sono la scrittura, le canzoni, le scenografie sonore e la voce narrante. Non volevamo fare teatro in video ma un vero e proprio radiodramma. Vogliamo essere dei menestrelli contemporanei che trasmettono alle orecchie dell’ascoltatore un mondo reale. Ci ha sempre affascinato la dimensione radiofonica perché è il modo più idoneo di fare spettacolo anche per coloro che non riescono a presenziare dal vivo agli eventi» afferma Gnaccolini.

Un racconto corale, quindi, che si propone di risaltare il territorio veneto: «Sentiamo il bisogno di raccontare ancora queste storie, così da non far perdere memoria degli avvenimenti successi a Venezia e in Veneto» spiega il drammaturgo.

Marco Gnaccolini

Classe ’85, mestrino, si è avvicinato al teatro durante gli anni universitari a Venezia e poi a Roma, studiando presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico come drammaturgo e sceneggiatore. Una passione che è diventata presto lavoro: molteplici le collaborazioni tecniche con Andrea Pennacchi.

Gnaccolini ha fondato inoltre Woodstock Teatro, un’equipe artistica di cui fa parte anche Alessandra Dolce, con la quale crea progetti coinvolgendo altri meritevoli artisti. Un’ iniziativa nata dalla piazza che si è espansa fino alla lavorazione sulle produzioni teatrali ma anche in altri settori dello spettacolo.

StorieStorte

Duo folk cantautorale nato nel 2015 dall’incontro tra Giorgia Dalle Ore e Corinna Venturini. Il primo Ep, Il coraggio della rivoluzione - pubblicato nel 2017 - è risultato semifinalista al Premio Voci per la libertà promosso da Amnesty International. Numerose le partecipazioni ad eventi di carattere sociale, come il Roof Garden alla Cita e le collaborazioni con associazioni quali Mediterranea e Libera.

Le StorieStorte si impegnano costantemente nella ricerca di canti popolari che riguardano la territorialità veneziana per ritrovare e valorizzare la funzione del canto sociale.

L’incontro con Gnaccolini avviene nel corso di attività artistiche comuni. La prima collaborazione nasce con il progetto La ballata di Soumalia Sacko, che narra la vicenda del giovane bracciante e sindacalista ucciso il 2 giugno 2018 a San Calogero. Nel podcast I giorni del fuorilegge le StorieStorte interverranno musicalmente proponendo canzoni popolari veneziane e brani inediti composti per l’occasione da loro. 

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