Un cinema drive-in per le barche: l'idea di un gruppo di architetti veneziani

Il progetto "Barch-in", una soluzione per assistere alla proiezione di film nel rispetto delle norme anti Covid, è stato proposto in questi giorni al Comune di Venezia

Creare un cinema all’aperto a Venezia al quale si può assistere stando comodamente seduti sulla propria barca e rispettando contemporaneamente le norme di distanziamento sociale imposte dall'emergenza Covid: un progetto inedito ed interessante pensato da un gruppo di architetti veneziani. Una sorta di drive-in innovativo che è stato proposto in questi giorni al Comune affinché venga realizzato durante i mesi estivi: «La nostra proposta poggia sull’idea di utilizzare il tradizionale mezzo di locomozione dei veneziani: ‘il barchino’. Attraverso una studiata organizzazione logistica, si può rendere disponibile la visione di film all’aperto stando seduti sulla propria barca, mantenendo così le distanze di sicurezza», spiegano i promotori dell’iniziativa.

L'idea del "cinema in acqua"

L’organizzazione logistica è già stata abbozzata: gli spettatori starebbero a bordo dei propri natanti, a remi o a motore (lunghezza massima 10 metri), e il luogo proposto al Comune è il bacino interno dell'Arsenale, ma si potrebbero prendere in considerazione anche altri spazi considerati più opportuni. A bordo di ogni natante ci dovrà essere un equipaggio composto dal solo nucleo familiare del proprietario della barca, fornito di mascherine e guanti. Per distanziare le barche tra loro, ad ogni natante verrebbe fornito un gavitello distanziato in modalità consone alla sicurezza della navigazione e della salute. Nel caso non sia possibile questa soluzione, ogni barca resterebbe alla fonda con l'utilizzo esclusivo della propria àncora e su disposizione degli organizzatori. Un'alternativa potrebbe essere l'utilizzo di zattere con posti a sedere limitati per singoli nuclei familiari, in cui la zattera stessa crea l'isolamento dagli altri spettatori.

Per la creazione della “sala cinematografica” vera e propria i promotori propongono l’utilizzo della strumentazione classica del cinema all’aperto: un telone da apporre al muro e un proiettore ad alta definizione. «Il supporto di proiezione e videoproiettore potranno essere posti a terra, ma nel caso non ci fosse tale possibilità, esistono sistemi alternativi come “inflatable outdoor cinema”, semplici da attrezzare e rimuovere, immuni alle intemperie e galleggianti», spiegano gli ideatori. Anche per la diffusione dell’audio sono state avanzate diverse soluzioni: una fruizione via streaming, attraverso un’app dedicata o l’utilizzo della tecnologia già sperimentata nei Silent-party, durante i quali l’ascolto dell’audio avviene mediante cuffie individuali.

«È una proposta per far ripartire la cultura a Venezia - spiega Nicola Scopelliti, uno degli ideatori del progetto - durante questa quarantena abbiamo sentito l’esigenza di inventarci qualcosa di culturale. Prossimamente sarà aperta una pagina Facebook perché stiamo cercando di pubblicizzare l’idea soprattutto attraverso i social network. Inoltre stiamo cercando di contattare alcune associazioni cinematografiche e possibili futuri sponsor, affinché da una semplice idea nasca una solida realtà».

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