Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Durante l'acqua alta nessun veneziano si è perso d’animo»: il regista Giovanni Pellegrini racconta "La città delle sirene" | VIDEO

Il documentario, prodotto dalla Ginko Film, è stato trasmesso lo scorso 12 novembre in anteprima su YouTube, proprio in occasione del primo anniversario dell’acqua alta eccezionale. 

 

Il documentario La città delle sirene racconta una Venezia in difficoltà, colpita dall’eccezionale acqua alta del 12 novembre 2019. Le immagini, raccolte dal regista Giovanni Pellegrini, mostrano la disperazione ma anche la forza di volontà dei veneziani colpiti dalla sciagura.

Il lungometraggio, prodotto dalla Ginko Film, è stato trasmesso in anteprima sul canale YouTube della società di produzione e sul sito di Science Gallery Venice, proprio in occasione del primo anniversario dell'"acqua granda".

Con le musiche originali di Francesco Perocco e l’ausilio - durante la stesura della voce narrante - di Francesca Seravalle, quello di Giovanni Pellegrini è il suo quarto documentario, dopo Bring the Sun Home, Ali di tela e Aquagranda in crescendo

Veneziano, classe ’81, Pellegrini ha studiato presso la sede palermitana del Centro Sperimentale di Cinematografia, dove ha conosciuto i documentaristi Andrea Mura e Chiara Andrich, con i quali ha fondato nel 2018 la Ginko Film, società di produzione cinematografica e audiovisiva che pone particolare attenzione al cinema del reale.

«La risposta dei veneziani a questo evento catastrofico è stata commovente per la sua rapidità e la sua efficacia. Già il giorno dopo il fatto molte attività avevano ripreso il loro corso nonostante i danni fossero gravissimi. I veneziani hanno dimostrato molta solidarietà gli uni con gli altri e nessuno si è perso d’animo» racconta Pellegrini. 

E il Mose? «Qualcuno mi ha fatto notare come sia il “grande assente” di questo documentario, d'altronde la sua assenza si è fatta notevolmente sentire durante l’acqua alta del 2019. Da veneziano, dato il suo recente funzionamento, sono contento di non dovermi più preoccupare ma permane comunque lo scandalo di corruzione che ha caratterizzato la sua costruzione, un fenomeno del quale se ne parla sempre troppo poco» afferma il regista.

Potrebbe Interessarti

Torna su
VeneziaToday è in caricamento