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Il bocciodromo di via Castellana ora è "maxi": nuovi spogliatoi, servizi e sala polivalente

L'ampliamento è stato inaugurato sabato mattina dal sindaco di Venezia Brugnaro

«In questa città sembrava non si fosse in grado di costruire niente, invece oggi inauguriamo questa struttura che permetterà di connettere la vostra passione con quella delle giovani generazioni. È un'opportunità di grande levatura etica e culturale». Con queste parole il sindaco Luigi Brugnaro ha inaugurato sabato mattina l'ampliamento del bocciodromo comunale di via Castellana a Zelarino, struttura in concessione dal 2016 alla Usb Zelarino Trivignano Asd.

Il taglio del nastro

Con l'odierno taglio del nastro, anticipato dalla benedizione del parroco, si porta a compimento un progetto da 378mila euro totali caratterizzato da un finanziamento diretto di 330mila euro tra Regione e Stato e da un contributo di 48mila euro del Comune, che ha fornito supporto attraverso i tecnici dei settori Lavori pubblici e Sport.

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I nuovi servizi

D'ora in poi i frequentatori del bocciodromo potranno contare su un'ampia sala polivalente, dotata di cucina e bar, su nuovi servizi igienici e su moderne attrezzature. Un progetto all'insegna dell'inclusione sociale concepito su misura anche dei 25 atleti diversamente abili che qui si allenano, i quali non dovranno affrontare barriere architettoniche e, anzi, potranno contare su un accesso facilitato. In più gli stalli auto per disabili passano da 4 a 8 e gli spogliatoi, rinnovati, saranno finalmente autonomi e separati da quelli del resto del centro sportivo.

«Tutto è cambiato»

«Il bocciodromo aprì 24 anni fa e la volontà di potenziarlo si è arenata nei decenni di fronte all'immobilismo della politica locale - ha dichiarato il presidente della Usb Zelarino Trivignano Asd, Romolo Semenzato, che ha ripercorso la storia della società - Nel 2005 siamo stati 'ghettizzati' in un'unica ala dell'impianto. È stato molto triste, anche a fronte dei campionati italiani vinti. Ogni volta che tornavo a casa dopo le gare in trasferta avevo il magone vedendo le strutture su cui gli altri potevano contare. Ora, grazie all'ex sottosegretario Baretta e al sindaco Brugnaro, tutto è cambiato. Ospitiamo 25 atleti diversamente abili, ma anche il tiro con l'arco e la carabina. Lo sport unisce».

«Risultato importante»

«Il mondo delle bocce lo conosco bene - ha commentato Brugnaro - e anch'io ho visto strutture importanti in Italia. Nella nostra città in passato sembrava che non si riuscisse a costruire nulla, ma la cerimonia di oggi dimostra che non è così. Siamo riusciti a sbloccare molte partite, è dagli anni Cinquanta che si parla del nuovo stadio per esempio. Io - ha continuato il primo cittadino - non ho tessere politiche, voglio solo che la gente faccia la propria vita e sia libera di prendere le proprie decisioni. È importante però che siamo coesi, come è stato per questo bocciodromo, perché se lo saremo chi sta a Roma o a Bruxelles ci ascolterà».
 

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