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Inaugurazione anno accademico Ca' Foscari

Inaugurazione anno accademico Ca' Foscari

Lippiello alle studentesse: «Non avete bisogno di mostrare che valete più degli uomini»

La rettrice all'inaugurazione dell'anno accademico di Ca' Foscari. Il sindaco: «La città vi apre le porte». Anche il ministro Maria Cristina Messa, il commissario europeo Mariya Gabriel e l'assessore Elena Donazzan alla cerimonia online

Prima donna alla guida di un’università veneta, e tra le poche in Italia, la rettrice Tiziana Lippiello ha inauguraro l'anno accademico dell'università Ca' Foscari di Venezia oggi, mercoledì 24 febbraio, rivolgendosi alle donne. «Guadagnatevi il vostro futuro con la preparazione e la forte motivazione. Tenacia, caparbietà, intraprendenza, fiducia nelle vostre capacità e nelle vostre risorse interiori: sono il capitale di cui tutte voi disponete - ha detto Lippiello -. Credo che prima di tutto conti la motivazione al lavoro e alla vita personale: l’obiettivo di migliorare e migliorarci costantemente deve corrispondere a una spinta interiore, non al bisogno o al desiderio di dimostrare che valiamo quanto e forse più degli uomini».

All'evento online sul canale YouTube dell’ateneo, hanno partecipato il ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, la commissaria europea per l'Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l'Istruzione, Mariya Gabriel, che ha tenuto la lectio magistralis, l’assessore all’Istruzione, formazione, lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Nel corso della cerimonia anche gli interventi della rappresentante degli studenti, Irene Pizzolotto, e della rappresentante del personale tecnico amministrativo Roberta D’Argenio.

La rettrice

La Rettrice si è rivolta poi ai giovani: «siamo chiamati a dare il nostro contributo alla conoscenza, al progresso, alla sostenibilità, all’inclusione. Professionalizzare i nostri saperi è importante, per formare sempre più uomini e donne di valore, capaci di rendere concrete le competenze teoriche e conciliare il sapere con il saper fare. L’istruzione, la ricerca, l’innovazione sono i pilastri della rinascita: lo studio ci rende persone più consapevoli e liberi, la ricerca ci fa conoscere nuove possibilità l’innovazione ci permette di realizzarle. È ora tempo di uscire dalla logica dell’emergenza e cogliere il futuro come una grande opportunità, per ripensare insieme l’organizzazione del lavoro e le modalità di erogazione dei servizi».

Il ministro e la commissaria

«Sono lieta di partecipare all’inaugurazione dell'anno accademico di Ca’ Foscari - ha detto il ministro Messa -, un ateneo abilmente diretto, un modello nel panorama accademico italiano per la forte vocazione internazionale. Questo è un periodo storico difficile ma che ha portato alla luce l’importanza di investire in ricerca e formazione per il futuro del nostro Paese. Mi impegno a sostenerlo con azioni strategiche che consentano di valorizzare il capitale umano, trovando nuove modalità di fare ricerca e didattica. Il next generation Eu rappresenterà un’occasione per rendere più competitiva la ricerca e investire in formazione di qualità». La lectio magistralis - dal titolo Empowerment of young generation: role of culture, education, research and innovation - è stata affidata alla commissaria Gabriel: «È in questo crocevia tra ricerca, sostenibilità, arte e cultura che si colloca la nostra recente iniziativa New European Bauhaus, il Nuovo Bauhaus europeo. Un progetto ambientale, economico e culturale che mira a unire design, sostenibilità, accessibilità, economicità ed investimenti che possano aiutarci a realizzare il nostro green deal europeo. Ca’ Foscari, con la sua storia, il suo patrimonio culturale, la sua ubicazione e il suo talento può offrire un contributo prezioso. Vi invito ad unirvi a noi».

Il sindaco

Durante l’evento alcuni studenti e studentesse dell’Ateneo hanno letto i brani di alcune opere dedicati a Venezia in omaggio ai 1600 anni dalla fondazione della città lagunare. «Ca’ Foscari ha già dato un forte impulso allo sviluppo della città - ha detto Lippiello - costruendo nuove residenze e potenziando il campus scientifico in una zona di Mestre protagonista di una forte riqualificazione. Entro quest’anno anche lo studentato del campus economico di San Giobbe aprirà le sue porte. Vogliamo contribuire a riqualificare il territorio, condividendo e aumentando gli spazi dell’ateneo». La città «vi vuole, vi desidera e ci auguriamo che al termine di questo percorso di studi universitari possiate scegliere Venezia per costruire il vostro futuro - ha detto il sindaco Brugnaro parlando ai giovani. Con lui l’assessore ai Rapporti con l’università Paola Mar -. Faremo grandi cose per valorizzare l’università e la città intera, affinché abbiate le condizioni migliori per studiare e vivere a Venezia». Il primo cittadino si è quindi complimentato con la rettrice Lippiello e ha ringraziato studenti, docenti e tutte le persone per l’impegno dimostrato in questo anno difficilissimo, “dove prima l’acqua granda e poi l’emergenza sanitaria hanno messo a dura prova la comunità e in modo particolare le nuove generazioni. Lavoreremo in tutti i modi - ha affermato il sindaco - perché le scuole superiori possano riaprire al 100% il prima possibile in sicurezza».

L'assessore regionale

«Venezia – ha detto infine Brugnaro - nei prossimi dieci, vent’anni sarà la città con uno dei tassi di sviluppo più alti a livello europeo. Vogliamo diventi una città per i giovani ed europea. Siate orgogliosi, generosi, passionali, umili nell’affrontare le situazioni della vita, cambiate il mondo con onestà intellettuale, suggerendo critiche in modo costruttivo, rispettate la città: da parte mia e dell’amministrazione comunale ci sarà sempre la massima disponibilità». «È un’inaugurazione di anno accademico un po’ sui generis - ha infine detto Donazzan in un videomessaggio di saluto portato anche a nome del presidente Luca Zaia -. Oramai ci siamo abituati in questi lunghi mesi a dover ripensare tutto il nostro vivere, il nostro metodo di studio, la nostra capacità di relazione con i docenti, con i colleghi studenti, con la comunità che ci accoglie. Ca’ Foscari, che ha una particolare vocazione nell’ambito della ricerca, dello studio e della nuova economia, da sempre vanta la capacità di essere un’università molto internazionalizzata. E la Regione deve essere di accompagnamento in questo ruolo, starvi accanto in una società in profonda trasformazione». Al termine della cerimonia, durante la quale sono anche stati conferiti i premi al merito ai migliori studenti e studentesse e i premi alla didattica, si è esibito il Coro dell’ateneo con l’esecuzione dell’inno universitario Gaudeamus igitur.


 

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