Incarichi al Comune: «Solo lo 0,625% del costo del personale. Nessun fatto grave»

Nel mirino della Corte dei Conti una serie di collaborazioni esterne. Romor: «È un normale rapporto su aspetti formali, non sostanziali». La replica di Serena: «No, è un cartellino rosso»

Comune di Venezia, archivio

«Maxi consulenze? Un abbaglio estivo. Sono solo lo 0,625% del costo del personale e sono obbligatorie per i progetti europei e il Pon Metro». L'assessore al Personale del Comune di Venezia, Paolo Romor, commenta così i controlli della Corti dei Conti sui provvedimenti amministrativi per l'attribuzione di incarichi del 2017-18. Sul tema c'è un'interrogazione di Ottavio Serena, esponente del Gruppo Misto. Romor, in una nota, specifica: «L’intervento della Corte dei Conti si inquadra in un normale, fisiologico, rapporto di collaborazione tra enti, e riguarda aspetti formali degli atti esaminati».

Le assunzioni e la ricerca dei ruoli

«Per tutti gli incarichi è stata fatta la preventiva ricerca delle professionalità interne - dice Romor - salvo indicare l’esito negativo nel provvedimento di avvio delle procedure, senza ripeterlo in quello di assegnazione dell’incarico. Non si sono scorse le graduatorie semplicemente perché non ce n’erano di vigenti. Non esistono “fatti gravi”, come li definisce Serena». Romor replica anche a Monica Sambo, del Pd, che vede negli incarichi esterni  “il trucco” per la riduzione del personale operata dall'amministrazione. «È una correlazione risibile - commenta -. Abbiamo operato un efficientamento dell'intero sistema del personale e avviato un importante piano di assunzioni, con 266 unità solo per l'anno in corso».

Progetti

«I tanto vituperati "incarichi esterni" - continua Romor - sono professionisti, donne e uomini, che hanno collaborato o stanno collaborando con l'amministrazione per lo sviluppo dei progetti europei e del Pon Metro. Contratti che sono tutti stilati secondo normativa e retribuiti secondo precisi parametri. Nessuna scorciatoia e dumping contrattuale. Rispetto alle amministrazioni passate abbiamo anche ridotto l’importo delle consulenze esterne e abbiamo proceduto alla stabilizzazione di decine di persone. Si parla di 1,5 milioni di euro in 2 anni, quando la pari spesa del personale assunto a tempo indeterminato è di 240 milioni di euro. Gridare allo scandalo è un’offesa all’intelligenza dei cittadini».

Criticità

Serena ha replicato ulteriormente: «È la Corte dei Conti che evidenzia le criticità (elencandole) e richiama il Comune di Venezia all'osservanza. L’interrogazione consiliare voleva solo sollevare un problema di opportunità. È evidente che non ci troviamo davanti ad una normale dialettica tra enti, ma un vero e proprio cartellino rosso e a questo punto vorremmo dei chiarimenti. L'assessore Romor, che peraltro ammette che c'è stato un errore nella sezione di pubblicazione degli incarichi, oltre a sminuire i significati di "criticità", "rilievi", "osservanza alle norme giuridiche" ripetuti nella deliberazione della Corte dei Conti riconducendoli ad una "mera" collaborazione, anziché parlare di "abbaglio estivo" venga a trattare queste problematiche istituzionalmente nella sede opportuna di commissione».

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