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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
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Camion con il Duce, Tonon: «Venezia usata come passerella e strumentalizzata»

L'interrogazione della consigliera comunale. «Quel profilo inneggiante al fascismo ha potuto tranquillamente essere trasportato lungo il Canal Grande senza che alcuna autorità se ne accorgesse. Venezia non può essere vetrina per cose sbagliate»

Condanne, indignazione, richieste di chiarimenti e anche un'interrogazione. Critiche da ogni parte per quel tir nero con il profilo di Benito Mussolini raffigurato su un fianco e la scritta "Il Duce" davanti, apparso su una chiatta in Canal Grande di fronte all'hotel Bauer martedì. Immortalato in video e foto è diventato virale attraverso i social e ha scatenato un vespaio di polemiche. E anche un'interrogazione della consigliera comunale Cecilia Tonon (Venezia è tua).

«È apologia di fascismo. Mi domando come un mezzo inneggiante al Duce abbia potuto tranquillamente essere trasportato lungo l’arteria principale della città senza che alcuna autorità se ne accorgesse. Venezia ancora una volta usata come passerella per cose sbagliate. Lo dico da quando con l'associazione Masegni&Nizioleti andavamo a pulire le mura della città dalle scritte e dai simboli degli anarchici. La città non può essere usata e strumentalizzata come passerella, oltretutto per slogan provocatori o addirittura simboli e messaggi che integrano fattispecie di reato come in questo caso».

La consigliera Tonon ha depositato un'interrogazione in Comune. «Ricordato che l’apologia di fascismo è un reato perseguito dal nostro ordinamento non solo dalla “Legge Scelba”, ma anche dalla nostra Costituzione, chiedo al sindaco di chi sia la responsabilità del controllo dei mezzi che circolano nelle vie d’acqua della città, come intenda attivarsi per sanzionare o segnalare alle autorità competenti questi comportamenti come intenda garantire che questi episodi non si ripetano più in città».

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