Ok interventi a Sant'Erasmo e Vignole per residenzialità, artigianato e agricoltura

Approvati in Consiglio comunale i progetti di cittadini, operatori economici e associazioni. Incontro del sindaco con le piccole imprese che chiedono «impegno su Porto Marghera»

Consiglio comunale, archivio

Misure a favore della residenzialità, dell'artigianato, dell'agricoltura e dello sviluppo delle isole di Sant'Erasmo e delle Vignole: il Consiglio comunale ha approvato oggi, mercoledì 24 luglio, all'unanimità, la variante 38 al piano degli interventi.

Interventi

Dopo i 30 giorni previsti per legge, durante i quali il documento è stato a disposizione del pubblico per la presentazione di eventuali osservazioni e opposizioni, il Consiglio ha recepito le due osservazioni pervenute e ha quindi approvato definitivamente. Il documento riguarda progetti e richieste presentati da cittadini, operatori economici e associazioni e aggiorna il cosiddetto piano del sindaco con l'obiettivo di agevolare "le esigenze abitative e di esercizio delle attività agricole" dei residenti, "attuando progetti sperimentali di promozione della cultura e dei prodotti agricoli tipici dell'isola, incentivando l'autonomia anche nella gestione delle manutenzioni del territorio". Di fatto si rendono possibili interventi prima non consentiti dalla strumentazione urbanistica vigente.

Linee guida

Strategie e linee guida alla base della variante sono: favorire il mantenimento e lo sviluppo della residenza, con l'effetto di mantenere in vita le attività esistenti e i servizi ai cittadini rivitalizzando il tessuto sociale ed economico, semplificare le regole di trasformazione degli immobili storici inseriti nei contesti urbani insulari, oggi vincolati da previsioni di piano che impediscono l'adeguamento alle attuali condizioni di vita, inserire servizi alla persona, rafforzare l'oculata gestione del trasporto pubblico locale, favorendo l'uso del mezzo pubblico per i residenti, individuare e/o valorizzare spazi collettivi che favoriscano l'aggregazione, il gioco e lo sport, lo stare insieme, lo svolgimento di eventi pubblici, favorire l'inserimento di nuove funzioni commerciali, turistiche e di servizio alla residenza, facilitando la trasformazione e riqualificazione degli immobili esistenti.

Edifici

Sarà possibile ampliare gli edifici classificati come "di pregio monumentale e di interesse storico testimoniale" rispettando le prescrizioni dell’autorizzazione paesaggistica, e quelli a uso residenziale situati in "area impropria" (13 in tutto, rischiavano la demolizione). Questi immobili d'ora in poi saranno considerati "edifici residenziali di recente costruzione”, assoggettandoli così alle norme della zona in cui si trovano.

Paesaggio

Per quanto riguarda la tutela del paesaggio il documento dichiara che, "al fine di favorire l’insediamento di nuove aziende agricole e il mantenimento di quelle esistenti e di facilitare la trasformazione degli edifici esistenti per un loro adeguamento alle esigenze dei proprietari, si inserisce la possibilità di realizzare nuovi edifici e di operare sugli edifici esistenti in base alle norme della zona territoriale. Potranno essere realizzate esclusivamente lungo la viabilità principale come consuetudine, senza intaccare quindi il delicato rapporto tra terra e acqua che va ancora oggi tutelato".

Volumetrie

Viene modificata anche la norma di ristrutturazione urbanistica nella zona nord (fronte laguna) del centro abitato, dando la possibilità di un modesto aumento delle volumetrie di eventuali interventi, mentre è stata prevista la possibilità di realizzare dei capanni in legno removibili in tutti gli appezzamenti di terreno a uso agricolo con superficie massima di 25 metri quadrati e altezza massima di 3 metri.

Prodotti locali

La variante individua anche un'area pubblica nel perimetro di Forte Sant'Erasmo dove si realizzerà una struttura per valorizzare e far conoscere i prodotti locali, incentivando la multifunzionalità in agricoltura, mentre una zona a sviluppo residenziale sarà destinata a strutture ricettive all'aperto. Saranno infine istituiti a Sant'Erasmo 3 posteggi, di 30 metri quadrati ciascuno, in corrispondenza dell'area Torre Massimiliana e delle fermate Actv Chiesa e Punta Vela, in cui potranno essere insediati altrettanti chioschi commerciali fissi.

Cgia chiede impegno su Porto Marghera

Martedì sera, 23 luglio, il sindaco Luigi Brugnaro ha incontrato ad Asseggiano i vertici della Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese) di Mestre, per presentare il lavoro svolto, a poco meno di un anno dalla scadenza di questa consiliatura. Il primo cittadino ha affrontato i grandi temi che ruotano attorno al futuro di questa città: dalle infrastrutture al rilancio del centro di Mestre, per terminare con i problemi che insistono nelle periferie della terraferma. «Da parte nostra – dice il presidente della Cgia Roberto Bottan -  abbiamo ribadito la necessità di potenziare il ruolo del Porto di Venezia che, ormai, costituisce il vero cardine su cui ruota l’economia della città e di buona parte del Veneto, chiedendo che l’Amministrazione consolidi gli investimenti sull’area di Porto Marghera per renderla ancor più attrattiva di quanto lo sia adesso».

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