Urologia Dolo Mirano, bilancio 2019: migliaia di interventi e prestazioni

Mille e 500 operazioni, il 60 per cento per tumore, specie al rene. Utilizzo di tecniche come quelle mininvasive. «A ciascun utente una risposta». Seguiti 400 pazienti neurourologici

Foto: una parte della équipe di Dolo, Urologia

Bilancio 2019 dell'Urolologia del distretto sanitario di Dolo Mirano della Ulss3: oltre 13 mila prestazioni ambulatoriali e interventi chirurgici maggiori specie sui tumori. Questi ultimi sono 1500, circa il 60 per cento riguardano la chirurgia maggiore per tumore dove, al primo posto, campeggia il rene. A questa importante attività urologica si aggiungono i 400 pazienti neurourologici (ad esempio malati di Sclerosi multipla, Parkinson, traumi del rachide, ecc.), seguiti principalmente per problemi relativi al cattivo svuotamento della vescica (ritenzione o incontinenza).

Le risposte

A stilare il resoconto è Giorgio Artuso, primario della Unità Complessa di Urologia a Dolo Mirano della Ulss 3, che mette in evidenza il lavoro svolto sulle patologie tumorali e sul tema della incontinenza e simili. Il primario ha riportato il caso del ragazzo inglese, poco più che trentenne, preso in carico dal distretto qualche anno fa per una grave disfunzione della vescica, che ha trovato una alternativa terapeutica al suo problema. Il tema della neurovescica è un tipo di problematica che nella Urologia di Dolo Mirano viene affrontata in maniera routinaria, fornendo a ciascun paziente una risposta fatta su misura.

Le tecniche

Importante è poi il tema della chirurgia per i tumori, che riguardano rene, prostata, vescica e testicoli: si parla complessivamente di circa 870 interventi. «I casi più complessi – ha spiegato ancora il primario – vengono discussi con un team multidisciplinare, dove presenti sono anche i professionisti di Mestre. Attualmente abbiamo trattato diversi cittadini e, quando era possibile, l’intervento veniva eseguito all'ospedale di Dolo con il supporto dei medici di Mestre, senza far spostare cioè il paziente». Per alcuni casi selezionati di tumore al rene sono ormai undici anni che la Urologia di Dolo insieme al servizio di Radiologia, effettuano una tecnica di intervento “mininvasivo” detta crioablazione.

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L'assistenza

«Ad oggi abbiamo eseguito un centinaio di interventi con questa particolare tecnica - ha continuato il primario urologo – che può essere impiegata per tumori di piccole dimensioni in pazienti affetti da patologie che impediscono l’impiego della tecnica chirurgica tradizionale». Rispetto quindi a trent’anni fa si son fatti passi in avanti nella chirurgia tradizionale che prevedeva in genere l’asportazione del rene malato. Si sono affinate sempre più delle tecniche meno invasive e altrettanto efficaci nel controllo e nella cura della malattia. La continuità assistenziale per le problematiche urologiche non si fa solo nel territorio, ma anche in ospedale: l’équipe infermieristica è in grado di soddisfare le esigenze di salute dei pazienti.

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