Giovedì, 29 Luglio 2021

«I matti sono ritratti di libertà»: le StorieStorte raccontano "Matta", il loro ultimo singolo | VIDEO

Il duo acustico veneziano è attivo dal 2015 e si è caratterizzato da subito per il forte impegno sociale. "Matta" è il nuovo singolo, disponibile da oggi su tutti gli store digitali.

«Dottore, ho un pensiero banale / che mi attraversa le mani / è un bisogno abissale di prendere ancora il timone di giorni lontani / Dottore, ho una gran voglia di uscire / dagli schemi qui imposti che fanno ammuffire / desideri nascosti, per niente composti, per dire» canta Giorgia Dalle Ore, accompagnata dalla chitarra di Corinna Venturini, in Matta, il nuovo singolo del gruppo musicale veneziano StorieStorte.

Da oggi disponibile su tutti gli store digitali, il brano è una ballata leggera che, forte dell’impronta cantautorale che caratterizza da sempre il duo, tratta con delicatezza ed estrema incisività un tema complesso, quello della coercizione e della libertà individuale: «La “matta” protagonista del singolo è una donna senza alcuna bandiera che grida davanti ad un confine e che, per questo, viene considerata un pericolo per l’ordine costituito e subito ammutolita, messa da parte, immobilizzata. In questo modo non potrà più rappresentare una minaccia per tutto ciò che dà sicurezza al vivere comune» raccontano Giorgia e Corinna. 

Si tratta di una lunga riflessione sul diritto di autodeterminazione e sul confine tra la propria interiorità e le convenzioni sociali che, spesso, tendono a circoscrivere e ad emarginare un’emotività libera e prorompente come quella della “matta”: «E così ci definiscono matti / Ma son solo ritratti un po’ astratti che sognano la libertà / E così chiamateci pure matti / Ma siam solo ritratti per niente astratti di libertà». 

Matta vede la collaborazione di Tommaso Sartori al basso e di Lorenzo Battistel alla batteria, responsabile anche della registrazione e del missaggio. Masterizzata da Federico Pelle, la canzone si avvale inoltre dell’illustrazione di Daniele Condello.

L'impegno delle StorieStorte tra musica e teatro 

Il duo acustico nasce nel 2015 e, da subito, si caratterizza per le numerose partecipazioni ad eventi a sfondo sociale e per l’impegno costantemente profuso dalle due componenti nella ricerca di canti popolari riguardanti la territorialità veneziana. Il primo EP, Il Coraggio della Rivoluzione, esce nel 2018 e risulta semifinalista al Premio Voci per la libertà promosso da Amnesty International.

La musica della band approda anche a teatro: nel 2019, infatti, le StorieStorte curano le canzoni e portano in scena La Ballata di Soumaila Sacko, a partire dal testo di Marco Gnaccolini, insieme a Marta Marchi. Nello stesso anno, coadiuvate da Sandra Mangini, Giuseppina Casarin e Nora Fuser, portano in scena Le mie parole. Il lungo ’68 delle ragazze, a partire da testimonianze raccolte da Maria Teresa Sega. Nel 2020 tornano a collaborare con Marco Gnaccolini, insieme a Marco Paladini, per la realizzazione de I giorni del fuorilegge, un podcast teatrale proposto dallo Stabile del Veneto. Attualmente le StorieStorte sono già al lavoro su nuovi brani.

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