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Giovedì, 9 Febbraio 2023
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Presentata “Io non rischio”, la campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile

Quest’anno la manifestazione si svolgerà i prossimi 15 e 16 ottobre, dalle ore 9 alle 18, in Piazza Ferretto a Mestre

Il volontariato di protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano per comunicare sui rischi naturali che interessano il nostro Paese, nella campagna informativa nazionale “Io non rischio”, presentata – per il territorio veneziano – questa mattina al Municipio di Mestre con una conferenza stampa, alla quale sono intervenuti il vicesindaco di Venezia, Andrea Tomaello, il responsabile e il funzionario della Protezione civile comunale, rispettivamente Marco Calligaro e Valentina Sergi e il responsabile di piazza di “Io non rischio”, Alberto Bovo.

La campagna “Io non rischio” ha visto, negli ultimi anni, migliaia di volontari incontrare i cittadini nelle piazze, per diffondere la cultura di protezione civile attraverso la conoscenza dei rischi e delle buone pratiche da mettere in atto in previsione o al verificarsi di una situazione di pericolo. Giunta alla dodicesima edizione, quest’anno la manifestazione si svolgerà i prossimi 15 e 16 ottobre, dalle ore 9 alle 18, in Piazza Ferretto a Mestre. Nell’edizione 2022 della campagna – nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – sono coinvolti migliaia di volontari, appartenenti a 800 organizzazioni di tutte le regioni d’Italia. Per il Comune di Venezia saranno impegnati complessivamente 25 operatori.

«Saranno due giorni all’insegna dell’informazione e della diffusione di buone pratiche – ha spiegato il vicesindaco Tomaello – e, in concomitanza, sabato mattina dalle 10 alle 12 si svolgerà anche la prova semestrale del sistema di allertamento della popolazione di Marghera in caso di incidente rilevante di origine industriale, che di norma si tiene il mercoledì, a maggio e a novembre. Inoltre quest’anno ai gazebo saranno presenti dei traduttori per agevolare la comunicazione con cittadini di diverse nazionalità, in particolare ucraina e bengalese, ma anche esperti di Lis, la lingua italiana dei segni. I volontari e le volontarie di protezione civile, affiancati dai tecnici, incontreranno i cittadini per parlare del rischio sismico, del rischio alluvione e del rischio maremoto». 

“Io non rischio” è promossa e realizzata da: Dipartimento della Protezione civile, Ingv-Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Anpas-Associazione nazionale pubbliche Assistenze, ReLuis-Rete dei Laboratori universitari di Ingegneria sismica e Cima Research Foundation. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento anche di Aipo – Agenzia interregionale per il fiume Po, Arpa Er – Agenzia regionale per la prevenzione e l’ambiente dell’Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, Cami-Lab – Laboratorio di Cartografia ambientale e Modellistica idrogeologica dell’Università della Calabria, Cima – Centro internazionale in monitoraggio ambientale, Irpi – Istituto di ricerca per la Protezione idrogeologica e Ispra – Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale

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