La comunità islamica di Dolo inizia a collaborare con Avis: domenica 22 aspiranti donatori

L'iniziativa potrebbe estendersi anche alle Avis territoriali

Hanno chiamato per dare la loro disponibilità, per fare la loro parte nella situazione emergenziale legata a Covid 19 ma anche per cominciare un percorso che li vedrà parte attiva nella cittadinanza a lungo termine. A contattare la sede di Avis Riviera del Brenta nei mesi scorsi è stato il segretario dell’associazione «Il ponte» di Dolo Abdessamad El Ghanani che spiega: «L’idea è nata perché abbiamo visto che ci trovavamo in un periodo complicato in cui c’erano stati diversi appelli per le donazioni si tratta di un gesto di umanità e solidarietà verso prossimo e ci siamo sentiti chiamati in causa. La proposta è stata accolta dalla maggioranza degli iscritti all’associazione “Il ponte” nata nel 2018 e ci siamo organizzati. Per noi è importante, è un segnale verso un paese che ci ha accolto e in cui viviamo e lavoriamo con le nostre famiglie».

I donatori

In tutto domenica ci saranno 21 nuovi potenziali donatori. Altri 7 hanno già seguito un percorso in autonomia e hanno iniziato a donare. I prelievi verranno fatti a Maerne ma verranno consegnati direttamente all’ospedale Mirano e già domenica verranno controllati in laboratorio. «L’organizzazione è stata un pò complicata perché ci sono le norme sul distanziamento da rispettare e quindi lo spostamento fino a Maerne si è dovuto organizzare bene - spiega Giulio Piccolo presidente Avis Riviera del Brenta - la nostra disponibilità naturalmente è stata massima, siamo molto contenti della loro proposta. Un ringraziamento per la collaborazione va al centro trasfusionale di Dolo e Mirano, all’Avis di Maerne-Olmo con il suo presidente Nicola Nicastri, alla vicepresidente provinciale Gianna Moras e al sindaco di Martellago Andrea Saccarola che ci ospiterà al centro civico». «Un bellissimo segnale - commenta anche Tito Livio Peressuti, presidente di Avis Provinciale Venezia - le comunità islamiche del territorio giocano un ruolo importante nella promozione del Dono tra gli iscritti. Chiedo a tutte le comunità e le associazioni interessate di attivarsi, di contattarci direttamente  (venezia.provinciale@avis.it). Speriamo che iniziative di questo tipo si moltiplichino sempre di più perché sono segnali di vera integrazione sociale che hanno un valore importante non soltanto per il gesto del dono ma anche per la creazione di una comunità unita a prescindere dalle nazioni di provenienza».

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