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Isola Santa Maria delle Grazie, foto dell'associazione "I luoghi dell'abbandono"

Isola Santa Maria delle Grazie, foto dell'associazione "I luoghi dell'abbandono"

L'isola di Santa Maria delle Grazie può uscire dall'abbandono

Una sentenza del 16 febbraio scorso metterebbe fine al contenzioso sulla proprietà dell'area

Con sentenza del 16 febbraio scorso il tribunale di Venezia ha messo fine al contenzioso da tempo in atto per la società Giesse Investment di Giovanna Stefanel, che ha comprato l'isola di Santa Maria delle Grazie in laguna di Venezia per 11,2 milioni di euro nel 2015. Sull'isola sorgeva una struttura ospedaliera specializzata in malattie infettive, dell'Ulss 12 (oggi Ulss 3). Dopo l'acquisto con gara, allo scopo di realizzare strutture turistiche di lusso, le Grazie sono rimaste abbandonate e sono iniziati i ricorsi che hanno messo in discussione la proprietà di Stefanel. Bloccati i lavori di recupero, previa bonifica dell'area, l'isola è rimasta nel degrado.

Secondo la tradizione, il nome Santa Maria delle Grazie (o Santa Maria della Cavana), risale a quando dei marina portarono da Costantinopoli un ritratto della Vergine Maria, che si diceva fosse stato dipinto da Luca Evangelista, che loro avevano il compito, per volontà divina, di collocare sull'isola. Negli anni successivi si sono insediati diversi ordini religiosi. Nel 1810 Napoleone si appropriò dell'isola e la sfruttò come polveriera. Nel XX secolo Santa Maria delle Grazie era ancora sede di ospedale, prima che questo venisse chiuso e abbandonato».

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