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L'arte dell'inaspettato: le opere di due giovani artiste esposte dalle vetrate di D3082

Dal 26 marzo al 19 maggio le artiste Chiara Calore e Greta Ferretti esporranno nove loro opere presso la mostra "Io è un’altra", un progetto artistico curato da Daniele Capra e patrocinato dall’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Due giovani artiste in mostra dalle grandi vetrate affacciate su Calle de le Sechere di D3082, lo spazio di Domus Civica dedicato all'arte: sono Chiara Calore e Greta Ferretti a esporre, dal 26 marzo al 19 maggio, le proprie opere nella mostra Io è un’altra, un progetto artistico curato da Daniele Capra e patrocinato dall’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Le due giovani artiste praticano una pittura caratterizzata da una figurazione articolata destabilizzante e anarchica, nella quale elementi realistici sono mescolati a ciò che è inaspettato, deforme, sgraziato o mostruoso. Nelle loro opere tanto la composizione quanto l’anatomia dei corpi rappresentati sono turbate da metamorfosi e trasformazioni imprevedibili, in cui liberamente si combinano gli immaginari della mitologia, del bizzarro e del racconto gotico. «Quello che risulta chiaro nelle loro opere è infatti, per coloro che si sforzano di capire, un falso indizio, una strada sbagliata che conduce a un cul-de-sac – spiega il curatore Daniele Capra –. La narrazione, tanto nei lavori più ritmici/spezzettati di Calore quanto in quelli più lirici/riflessivi di Ferretti, prelude a una evoluzione non attesa: sta per accadere altro, ciò a cui non avevamo pensato».

Non a caso il titolo della mostra è la declinazione in versione femminile di «Io è un altro», una delle più note affermazioni di Arthur Rimbaud contenuta nella celebre Lettera del veggente: nello scritto rivolto a Paul Demeny, il poeta teorizza come sia necessario varcare l’ordinarietà e farsi veggente «mediante un lungo, immenso e ragionato disordine di tutti i sensi. Tutte le forme d’amore, di sofferenza, di pazzia». È nella ricerca di quel limite, nel tentativo di sfiorare l’abisso, che Rimbaud trova il senso ultimo della verità della poesia.

D3082 è un progetto promosso da ACISJF Venezia, con il contributo di CIF-Centro Italiano Femminile e il sostegno di AF Service audio e luci, Aplm architetti Pedron La Tegola, Studio Mion.

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