"La casa nova" torna in scena e anima il Carnevale del Goldoni

Alla regia di Giuseppe Emiliani con una delle più riuscite opere dell’ultima stagione del commediografo veneziano e gli attori della compagnia giovani del Teatro Stabile

Torna in scena al Goldoni "La casa nova", una delle opere più riuscite dell'ultima stagione del commediografo veneziano. Lo spettacolo, diretto da Giuseppe Emiliani e con gli attori della Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto animerà il programma carnevalesco del teatro dal 21 al 23 febbraio. 

Affiancati dall’esperienza di quattro interpreti di lungo corso, Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Valerio Mazzucato e Lucia Schierano, gli attori della Compagnia Giovani dello Stabile del Veneto danno vita sul palcoscenico a un racconto che mette in luce l’orgoglio fatuo di una classe borghese smaniosa di ostentare finte ricchezze in preda a un’ossessiva febbre di possesso e ormai dominata da un’effimera follia. 

La storia

Protagonisti della vicenda sono Anzoletto e Cecilia, novelli sposi alle prese con un oneroso trasloco. Cecilia è capricciosa, arrivista, amante dell'eleganza e del lusso. Anzoletto è debole, incapace di opporsi alle pretese della consorte. Le vicende della casa sono spiate con esplosiva curiosità dalla "serva" Lucietta e guardate con ostilità dalla sorella di lui Meneghina, a sua volta ansiosa d'una decorosa sistemazione con il suo amato Lorenzino, mentre garruli scrocconi e nobili spiantati danno inutili consigli su come arredare la casa. Dal piano superiore, osservano e spiano la vicenda Checca e Rosina, due sorelle curiose e pettegole, dalla condotta saldamente ancorata ai principî della buona borghesia. Sarà proprio la sagacia della prima di queste a sciogliere ogni intreccio, procurando l'intervento decisivo di Cristofolo, il parente ricco dai sani principi, che con la sua saggia laboriosità s'è costruito una fortuna. Sarà lui a pagare i debiti del nipote e a convincere i due sposi ad abbandonare la nuova casa, troppo grande e costosa per le loro finanze. 

La scenografia virtuale e i costumi 

A dare una nota di colore allo spettacolo sono i costumi realizzati dall’atelier veneziano di Stefano Nicolao, che contribuiscono a rendere l’allestimento un fedele affresco settecentesco. Le scenografie virtuali realizzate da Federico Cautero per lo studio di progettazione 4DODO – Beyond imagination creano l’illusione prospettica attraverso l’innovazione tecnologica della proiezione e, mentre sullo sfondo l’immagine virtuale di una Venezia pittorica segna il trascorrere del tempo, il passaggio da un piano all’altro dello storico edificio in cui è ambientata l’opera rende dinamiche le azioni sceniche con un forte impatto visivo. 

Gli orari degli spettacoli

venerdì 21 febbraio: ore 19.30
sabato 22 febbraio: ore 19.00
domenica 23 febbraio: ore 16.00

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