Fials nazionale: “un bando anomalo al Teatro La Fenice di Venezia”

Fa discutere un bando per l’assunzione a tempo indeterminato di un dirigente amministrativo nell’ambito delle risorse umane. Caso unico in Italia. La Fials ha inviato un esposto ai ministeri competenti per chiedere la legittimità e la conseguente sostenibilità economica di questa tipologia di contratto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

"Alla Fondazione Teatro La Fenice di Venezia un bando di concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di un dirigente amministrativo, con Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro da dirigente di industria e non di categoria, fa scattare la polemica. Contratti simili, all’interno delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, infatti, hanno solitamente validità di due o tre anni, alla scadenza dei quali vengono rinnovati o decadono insieme alla carica del Sovrintendente della Fondazione in questione. La Fials, Federazione Italiana Autonoma Lavoratori dello spettacolo, ha inviato un esposto al Ministero della Cultura, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, al Ministro per la Pubblica Amministrazione, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti, per chiedere la legittimità circa l’applicazione dei contratti da dirigente d’azienda nelle Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane e nello specifico della legittimità che tali posizioni, se possibili, possano essere a tempo indeterminato. “Il bando risale allo scorso 30 dicembre 2020, quando la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia ha deciso di indire un bando di concorso pubblico, a quanto risulta unico in Italia, per l’assunzione a tempo indeterminato di un dirigente amministrativo nell’ambito delle risorse umane, da inserire nei rispettivi reparti con inquadramento dirigenziale, specificando, al comma 6.3 del bando, che l’assunzione sarebbe stata a tempo indeterminato e regolata dalle norme stabilite dal CCNL dirigenti industria invece che dal CCNL delle Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane, applicato per tutti gli altri dipendenti”, spiega Enrico Sciarra, segretario nazionale della Fials, che prosegue: “Con la deprecabile scelta di inquadrare come dirigenti d’azienda alcune figure apicali e non altre, si è prodotta inoltre un’evidente discriminazione, perché ad essere premiati, con stipendi spesso più consistenti di due, tre o anche quattro volte quelli dei loro colleghi inquadrati secondo il CCNL per le Fondazioni lirico sinfoniche, sono solo coloro che stanno più che altro nelle grazie del padrone”. Tutto ciò avviene proprio nello stesso momento in cui il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con l’approvazione di tutti gli altri ministeri competenti e nel pieno rispetto della legge, ha appena emanato un decreto contenente le linee guida inerenti l’adozione dello schema tipo di dotazione organica delle Fondazioni Lirico Sinfoniche a cui ciascuna Fondazione deve uniformarsi per la formulazione di una proposta di dotazione organica. “Uno schema dove naturalmente i quadri dirigenziali delle Fondazioni sono inquadrati ai livelli FA e FB del CCNL delle Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane e non nel CCNL dei Dirigenti d’Azienda”, sottolinea Sciarra. “Il principale obiettivo di tale provvedimento è quello di verificare la sostenibilità economica degli organici di ogni Fondazione, in funzione anche dello stato estremamente deficitario dei loro bilanci, nonostante venga applicato al settore sia applicato un CCNL al quale da oltre 19 anni viene negato per legge ogni tipo di rinnovo”, conclude il segretario nazionale".

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