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Venerdì, 30 Settembre 2022
Attualità Campolongo Maggiore

Rifiorisce la legalità nella villa dell'ex boss della mala del Brenta, Felice Maniero

Tornano i campi antimafia a Campolongo Maggiore. Anche quest'anno lo Spi Cgil Regionale e Provinciale, con Arci e Auser Veneto, organizzano il Laboratorio nei beni confiscati

Al via i campi della legalità a Campolongo Maggiore, riparte il progetto "Il giardino della Legalità” all’interno della villa dell’ex boss mafioso della mala del Brenta, Felice Maniero, organizzato da Spi Cgil Regionale e Provinciale, con Arci e Auser Veneto. Quella del 2018 è la sesta edizione: come ogni anno, oltre al puro lavoro, declinato in più attività, il programma prevede molti incontri con esperti del fenomeno mafioso come giornalisti, formatori, esponenti di associazioni e della politica.

Le attività

Settantacinque ragazzi, dai 16 ai 19 anni, si alterneranno nei campi antimafia che si svolgeranno dal 27 agosto al 2 settembre e dal 2 al 9 settembre. Una parte di questi già nel mese di luglio, dal 21 al 27 luglio, ha partecipato alla prima settimana. Sono tantissime le attività che si possono svolgere durante i campi: dedicarsi alla manutenzione del bene confiscato alla mafia, conoscere, formarsi, ma anche dipingere, cucinare. Determinante per la riuscita del campo è l'apporto dei volontari dello Spi e dell'Auser che, oltre a contribuire alla riuscita organizzativa dell'intervento, permettono ai giovani di relazionarsi con persone più anziane, in un incontro tra generazioni diverse per condividere esperienze, storie, passioni.

Scambi fra generazioni

Lo Spi di Venezia e lo Spi Regionale hanno intrecciato da alcuni anni stretti rapporti con le scuole del territorio, proponendo l'inserimento nei programmi scolastici della "Educazione alla Legalità". Il progetto prevede di tenere nelle scuole alcuni incontri formativi su tematiche quali: il bullismo, gli stili di vita responsabili, storia e memoria, Costituzione e cittadinanza attiva, ambiente e consumo sostenibile, tutele e diritti del lavoro, riconoscere le differenze e rimuovere le disuguaglianze.

Borsa di studio

Quest'anno lo Spi Cgil di Venezia, oltre a queste attività formative, ha deciso di istituire delle borse di studio per far partecipare ai campi 15 ragazzi, provenienti dal Liceo XXV Aprile di Portogruaro, dal Liceo Galilei di Dolo, dal Liceo Majorana-Corner di Mirano, all'interno dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro. “Siamo molto soddisfatti – spiega Moreno Raccanello, responsabile del dipartimento legalità dello Spi Metropolitano di Venezia - di riproporre per il sesto anno una iniziativa che da sempre vede la partecipazione entusiastica delle pensionate e dei pensionati dello Spi che con slancio, altruismo e spirito di condivisione incontrano i giovani e gli studenti in un progetto di altissimo profilo culturale. È un programma molto intenso quello che coinvolge e unisce generazioni”.

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