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Sabato, 4 Dicembre 2021
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Recupero di aree dismesse a Venezia, la giunta approva interventi per 26 milioni di euro

Verranno realizzati spazi per il co-working, il co-living, sale conferenze, formazione, convegni e spazi per foresteria

Sono stati approvati gli indirizzi per l'ipotesi di riqualificazione e valorizzazione dell'ex caserma Sanguinetti, nell’Isola di San Pietro di Castello, e dell’ex chiesa e monastero di Sant'Anna, poco distante. Interventi che prevedono un investimento di 26 milioni di euro, attraverso i quali il Comune di Venezia intende ridare valore a due importanti immobili storici. «Si riqualificherà un intero quartiere e troveranno occupazione, non appena tutto il progetto sarà concluso, oltre 200 persone all’interno delle strutture che vedranno la realizzazione di spazi per il co-working, il co-living, sale conferenze, formazione, convegni e spazi per foresteria», spiega il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

Nel novembre del 2020 la società Artea, investitore francese operante nel mercato delle valorizzazioni immobiliari, ha presentato al Comune una proposta per dare nuova vita ai due compendi e all’area verde retrostante la caserma Sanguinetti. Il progetto è stato discusso con l’Agenzia del Demanio che ne ha dato un assenso di massima e con la Soprintendenza e che, prima di trovare ufficiale presentazione, è stato sottoposto anche all’attenzione del comitato San Pietro di Castello, che, con una lettera del presidente Paolo Basili, si è «dichiarato pienamente favorevole all’iniziativa» sottolineando come, dopo aver rappresentato la situazione di uso precario della sede del comitato che è di proprietà del Demanio, è stata data «una manifestazione di ampia disponibilità da parte della società proponente a dedicare nel progetto uno spazio adeguato a consentire le nostre iniziative, in una chiave di collaborazione continuativa con le attività culturali che la società insedierà nel complesso».

Entro la metà del prossimo anno è prevista la presentazione del progetto di fattibilità tecnico/economica e la conseguente istruttoria. Sarà quindi sottoposto all'approvazione del consiglio comunale per arrivare poi entro la fine dell'anno alla sottoscrizione dell'accordo di valorizzazione con il Demanio, la Sovrintendenza e il MIC. La sottoscrizione dell’accordo costituisce il presupposto per il trasferimento della proprietà dei due beni dal Demanio dello Stato al Comune di Venezia.

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