Lavori di pubblica utilità per 33 persone a rischio povertà tra Venezia e Marcon

È il progetto Venezia-Lpu. Lavoratori impiegati nelle biblioteche, nei musei e nelle aree verdi. Venturini: «Promuoviamo l'occupabilità e diamo servizi in più alla collettività»

Sono 33 le persone coinvolte nel progetto "Venezia-Lpu", un percorso di lavori di pubblica utilità svolto da chi è escluso dal mercato del lavoro e quindi si trova in difficoltà economiche. Di questi, 28 nel comune di Venezia e 5 a Marcon. Hanno sottoscritto un contratto a tempo determinato di 6 mesi con orario part-time e, inoltre, patecipano ad azioni di orientamento e di ricerca attiva del lavoro. Sono coinvolte prevalentemente persone già seguite dai Servizi sociali, con le quali gli operatori hanno realizzato piani di sostegno personalizzati.

Lavoratori e servizi sociali

Il punto della situazione è stato fatto dall'assessore alla Coesione sociale del Comune di Venezia, Simone Venturini: «L'intento è promuovere l’occupabilità sociale, cioè la capacità delle persone di essere occupate o di saper cercare attivamente, trovare e mantenere un lavoro. L’amministrazione ha beneficiato di interventi di miglioramento dei propri servizi e sono state realizzate attività che non avrebbero potuto essere svolte con le normali dotazioni organiche, perché si caratterizzano per un basso livello di specializzazione e sarebbero risultate particolarmente onerose se acquistate nel mercato».

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Gli impieghi

I lavoratori coinvolti dal Comune di Venezia stanno svolgendo attività nei diversi servizi (in particolare esecuzione logistica, Biblioteca Vez, Musei Eba, Centro culturale Candiani), all’Istituzione Bosco e Grandi Parchi, alla Fondazione Forte Marghera e a Veritas, e sono impiegati in giardinaggio di aree pubbliche, servizi ambientali e di sviluppo del verde, attività di riordino, inventariazione e catalogazione di materiale d’archivio, sgombero e trasferimento locali e supporto agli uffici in fase di riorganizzazione e spostamento, supporto tecnico e amministrativo. I contratti sono partiti dall’1 marzo e termineranno il 31 agosto 2019. Il progetto è finanziato dalla Regione Veneto con quote di co-finanziamento dei Comuni di Venezia e Marcon, per un totale di oltre 250mila euro. È stato curato dal Settore agenzia per la coesione sociale con il coinvolgimento della cooperativa Co.Ge.S, delle cooperative sociali Libertà, Sarha e Non Solo Verde del Consorzio Cooperative sociali Zorzetto, e in collaborazione con il Comune di Marcon.

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