Ok al codice per gli alloggi turistici, servirà a contrastare l'abusivismo

Disegno di legge approvato dal Consiglio regionale. Parere positivo dal Comune di Venezia: «Controlli più agevoli e maggiore trasparenza»

Il Consiglio regionale veneto ha approvato il disegno di legge sul codice identificativo per gli alloggi turistici, un sistema che, secondo l'assessore regionale al Turismo Federico Caner, «contribuirà a contrastare più efficacemente il fenomeno dell’abusivismo, a colpire la concorrenza sleale e dare trasparenza nel settore, a tutela del consumatore». Il provvedimento, in sostanza, ribadisce per gli appartamenti in affitto turistico una serie di prescrizioni in materia urbanistica, di sicurezza, di edilizia e igienico-sanitaria, con l'introduzione di un codice identificativo obbligatorio per tutti coloro che hanno un'attività di questo tipo. La normativa riguarda oltre 37mila strutture in Veneto, in particolare in città come Venezia e Verona. Novità importante sono le sanzioni previste, rese molto più aspre rispetto al passato. I controlli sono delegati ai Comuni, i quali avranno accesso diretto al database e riscuoteranno l'importo delle sanzioni. Ora manca il regolamento attuativo, che dovrebbe essere redatto nei prossimi mesi.

Mar: «Ora serve un intervento nazionale»

L'assessore al Turismo del Comune di Venezia, Paola Mar, ha commentato: «È un primo passo nell'ottica di aumentare la sicurezza della città e la qualità dell'offerta turistica. Ora è importante che si proceda congiuntamente anche a integrare la modulistica esistente per rendere efficaci le modifiche introdotte». «L'importante modifica legislativa oggi introdotta - conclude - non deve far venir meno la necessità di un intervento di carattere nazionale».

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Strumento per la legalità

Caner ha spiegato: «Non stiamo facendo la guerra ai proprietari e ai gestori di questo genere di strutture. Stiamo disciplinando un’attività che ha avuto negli ultimi anni una crescita enorme, spesso incontrollata e disordinata. È necessario contrastare ogni forma di irregolarità: la richiesta e la conseguente assegnazione del codice faciliterà esattamente questo contrasto». Caner ha anche assicurato che la legge approvata oggi «non crea nuovi vincoli sul piano urbanistico, edilizio o igienico sanitario: rimangono esattamente le norme già esistenti, ma ora sarà più facile farle rispettare anche a chi cerca di sfuggirle».

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