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Foto: Musei Civici, immagine d'archivio

Foto: Musei Civici, immagine d'archivio

Musei Civici, letterina a Babbo Natale dei dipendenti: «Conservaci il posto di lavoro»

A scriverla le lavoratrici e i lavoratori aderenti al sindacato Usb: «Portaci in dono giustizia e dignità: siamo precari, impiegati in un settore florido sul quale Venezia basa tutta la sua economia»

La lettera a Babbo Natale giunge dai lavoratori e dalle lavoratrici dei Musei Civici veneziani: «Portaci in dono, giustizia e dignità, perché troviamo ingiusto il nostro stato di lavoratori di serie 'b', in perenne stato di precarietà, impiegati in un settore così importante e florido, come quello turistico culturale, sul quale Venezia basa tutta la sua economia».

I doni

«Ti chiediamo i doni che ti avevamo chiesto lo scorso anno, e l'anno prima ancora - continuano i dipendenti dell'Unione sindacale di Base -, quei doni che ogni lavoratore specie se esternalizzato come noi, vorrebbe trovare sotto l'albero: il mantenimento del posto di lavoro alle condizioni attuali, l'applicazione dello stesso contratto, stesso monte ore a fronte dello stesso stipendio, che non serve dirlo, è già ai limiti della sopravvivenza. Chiediamo troppo? Noi siamo convinti di no, caro Babbo».

Patrimonio inestimabile

«Lavoriamo con competenza e professionalità da tanti anni nelle undici sedi museali di Venezia centro storico - continua la missiva - alle quali da qualche tempo si sono aggiunte importanti sedi in terraferma. Siamo i custodi di un patrimonio artistico d'inestimabile valore, ne divulghiamo la conoscenza ai visitatori da tutto il mondo, accogliendoli. Facciamo tutto questo con dedizione 365 giorni all'anno. Il palazzo Ducale è il terzo museo più visitato al mondo, dopo Uffizi e Vaticano. La nostra quindi, a maggior ragione, risulta essere, a nostro avviso, una richiesta legittima».

Giustizia e dignità

«Ecco caro babbo - conclude il testo - , portaci in dono giustizia e dignità, perché troviamo ingiusto il nostro stato di lavoratori di serie 'b', in perenne stato di precarietà, impiegati in un settore così importante e florido come quello turistico-culturale, sul quale Venezia basa tutta la sua economia. Con affetto e riconoscenza le lavoratrici e i lavoratori Usb dei Musei Civici di Venezia».


 

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