Il patriarca si scaglia contro l'Europa: "Dove sono i nostri valori, lasciate che curino Alfie"

Monsignor Moraglia in una lettera aperta: "Queste mie parole sorgono dal cuore non di un vescovo, ma di un cittadino. Bruxelles si spende per le banche, ma balbetta su altri ambiti"

"Queste mie parole sorgono dal cuore del vescovo ma anche dell’uomo e del cittadino". Così inizia la lunga lettera aperta che il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, ha scritto per esplicitare il suo pensiero sulla drammatica vicenda del piccolo Alfie Evans: "Una storia che non può lasciarci solo pensosi o tristi - ha dichiarato monsignor Moraglia - Deve, piuttosto, portare ad una riflessione pacata e che aiuti a maturare una posizione per cui i diritti dei deboli, innanzitutto di un bambino e poi dei due giovani genitori, non siano 'diritti deboli'. Questo bambino, grazie ai media, è diventato davvero 'figlio nostro' e 'figlio del mondo'".

"L'Europa difende le banche e balbetta su altri temi"

Il patriarca si scaglia contro l'Europa: "Purtroppo, ancora una volta, ci lascia profondamente delusi per come non riesce a trattare una questione delicatissima e così lancinante - scrive Moraglia - L’Europa si spende per l’euro, per le banche, per i parametri economici ma sembra continuare a balbettare in altri fondamentali ambiti. Il nostro Paese, l’Italia, concedendo ad Alfie la cittadinanza e offrendo la disponibilità ad accoglierlo e curarlo in alcune nostre strutture ospedaliere d’eccellenza (il Bambino Gesù di Roma e il Gaslini di Genova), ancora una volta - come per il salvataggio di migliaia di uomini in mare - ha saputo e soprattutto voluto cantare fuori dal coro, mostrando in tale vicenda un’attenzione, una sensibilità e, in una parola, un’umanità che, in fondo, da sempre appartiene all’Italia, la quale si è evidenziata per un'incoraggiante 'originalità' rispetto ai filoni di pensiero anglosassoni ed europei. Un'originalità di cui dovremmo andare fieri".

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"Risparmiate il dolore fino alla morte naturale"

La differenza secondo il patriarca è tra accanimento o abbandono terapeutico: "Non ci sarebbero trattamenti sproporzionati, ma nemmeno ci sarebbe abbandono - conclude Moraglia - nessun potere umano (politico) può arrogarsi il diritto di impedire che altri Stati e istituzioni scientifiche riconosciute come eccellenze si facciano carico del piccolo Alfie. Si tratta perlomeno di risparmiare il dolore fino al momento della morte naturale. Solo così una società progredisce". 

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