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Actv, Uiltrasporti fa il punto sul tpl veneziano. Sambo: «Dare risposte al lavoro e alla città»

Le perdite della pandemia, i fondi messi in campo e l'organizzazione dei servizi. Il segretario regionale si rivolge a iscritti e simpatizzanti. «Lavorare assieme per un trasporto all'altezza, moderno ed ecosostenibile»

«Non vogliamo fare polemica o sindacare i dati illustrati dal Comune per Actv, il 30 giugno scorso, ma alcune considerazioni a nostro avviso sono necessarie». Così il segretario regionale della Uiltrasporti Francesco Sambo si è rivolto a iscritti e simpatizzanti sulla questione del trasporto pubblico locale veneziano.

«La pandemia ha comportato anche per il gruppo Avm un brusco e devastante calo delle vendite dei titoli di viaggio, e anche grazie ai sacrifici imposti ai lavoratori e a una serie di efficientamenti l’azienda ha evitato il collasso - esordisce Sambo - Anche il governo ha aiutato in modo importante tutto il settore del trasporto pubblico, mantenendo i corrispettivi al Fondo nazionale pari a quasi 5 milioni di euro per ogni anno fino al 2023. Inoltre, per contrastare gli effetti negativi della pandemia e la riduzione dei ricavi, ha provveduto con decreti mirati a compensare le perdite della mancata vendita di biglietti».

Sambo ricorda tra le cifre il fondo per compensare gli operatori degli effetti negativi della riduzione dei ricavi, per centinaia di milioni, ulteriori finanziamenti per i servizi aggiuntivi e scolastici, 800 milioni messi in campo per compensare la riduzione dei ricavi tariffari e le limitazioni sulla capienza massima dei mezzi. «La legge di bilancio 2021 ha previsto poi un finanziamento per i servizi aggiuntivi, con apposito fondo con una dotazione di 200 milioni per l’anno 2021, successivamente incrementati a 450. Riassumendo, la somma delle risorse stanziate ed esigibili come Fondo di compensazione è pari a 2090 milioni, più 650 per servizi aggiunti e scolastici che anche Actv in quota parte riceverà».

Per Sambo, la perdita dei ricavi prevista per il 2022 è una previsione. «Ad oggi i numeri sono più soddisfacenti del previsto - afferma - Il Comune di Venezia ha anticipato una cifra di 25 milioni per il 2021, che sarà recuperata man a mano che verranno introitati i contributi statali. Manca pertanto una cifra intorno ai 15-17 milioni. È vero - continua il segretario regionale della Uiltrasporti - che non sono previsti ristori dal governo per il 2022. Tuttavia, e nel documento dell’amministrazione comunale non troviamo traccia, ci sono risorse aggiuntive per il Tpl lagunare (Actv) fino al 2024». Sambo si riferisce ai 15 milioni per il 2022, 19 per l’anno 2023, e 6 milioni per il 2024 ottenuti grazie all'interessamento del ministro della Amministrazione pubblica, Renato Brunetta.

«Consapevoli delle mille difficoltà, soprattutto burocratiche, ci chiediamo quale sia il futuro per il trasporto locale pubblico veneziano - prosegue il segretario - se ci sia un piano industriale per rilanciare il Tpl, se si è deciso finalmente quale sia il contratto e il sevizio necessario alla città. Ci chiediamo se ci sia la volontà politica e istituzionale per affrontare e aggredire il mercato, ricercando risorse fresche e strutturali. Speriamo poi che gli aumenti che saranno introdotti dal primo luglio 2022 non portino il gruppo fuori mercato. Purtroppo - conclude - le recenti azioni aziendali confermano incertezza sui servizi, ritardi sulle assunzioni di personale di guida o di marineria, il che provoca una mancanza emergenziale e inaccettabile di personale. Siamo disponibili, e non da oggi, a dialogare responsabilmente e costruttivamente per dare risposte ai lavoratori e al servizio necessario alla città, in un’ottica ecosostenibile e moderna».
 

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